L'enigma della camera 622 di Joël Dicker


Ho amato Joël Dicker con il romanzo La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo che mi ha totalmente rapito e conquistato, tanto che le sue quasi 800 pagine sono riuscita a leggerle in quattro giorni. Con il Book Club del mio gruppo di lettura Lo Scaffale Tematico, nel mese di ottobre, abbiamo votato come lettura il suo ultimo libro: L'enigma della camera 622. Adesso posso confermarlo tra i miei scrittori preferiti.

L'enigma della camera 622 di Joël Dicker

Introduzione

Ci troviamo a Ginevra, nel 2018. Il nostro scrittore ha bisogno di staccare la spina dopo una storia breve, ma decisamente intensa. Approfitta delle ferie della sua assistente per partire alla volta di Verbier, verso le Alpi svizzere, per rilassarsi al Palace de Verbier. Solo che non aveva fatto i conti con la sua vicina di camera: Scarlett. Donna in gamba, accattivante, conquista il nostro scrittore e lo convince a indagare sul perché tra la camera 621 e la 623 si trova la stanza 621 bis e non 622. Quale segreto si cela tra i muri di questo corridoio? Cosa è successo quella notte di tanti anni prima?

L'enigma della camera 622 di Joël Diker

La recensione

Devo essere sincera, ero un po' preoccupata a leggere questo libro. Dopo la storia di Harry Quebert che mi ha completamente stregato, avevo paura che questa storia non mi prendesse, che non fosse all'altezza, che Dicker mi deludesse.

Tutte cose che ho avuto il piacere di smentire. Il libro parte lento, è vero. A volte sembra di perdersi nei discorsi e il fatto che non fosse indicato l'anno dell'omicidio mi ha un po' destabilizzato. Ma mano a mano che vai avanti a leggere tutto si fa più chiaro. E nulla è scontato! Forse sarò banale io, ma la fine mi ha spiazzata!

Si tratta sempre di una ricerca investigativa (come per Harry Quebert), ma questa volta il protagonista è l'autore del libro. Dicker, nella sua vacanza a Verbier, si ritrova a indagare su un omicidio avvenuto in quello stesso albergo per poi raccontare la vicenda tra le pagine del suo romanzo. Ma il libro non è solo questo.

In questo romanzo, Dicker vuole dare spazio anche al suo editore scomparso all'inizio del 2018. All'inizio della vicenda, lo scrittore comunica di voler scrivere un libro su di lui, ma il blocco dello scrittore gli impedisce di proseguire. Questa è la seconda ragione per cui decide di partire per Verbier. 

Essendo un racconto in prima persona, Dicker si mette a nudo: trasmette le sue emozioni, la nostalgia, il dolore della perdita, l'ammirazione per il suo mentore. È un vero e proprio omaggio all'uomo che l'ha reso famoso in tutto il mondo, che lo ha consigliato, spronato, insegnato tanto. È stato commovente leggere questa dedica per un uomo che, altrimenti, sarebbe rimasto dietro un libro. Dicker gli ha dato una possibilità di essere ricordato anche dai lettori dei libri che ha stampato.

Lo stile di Dicker è sempre quello: coinvolgente, spiazzante, misterioso. Riesce a spiegare gli eventi e le situazioni anche senza lasciarti quel dato fondamentale, quel dato che ti sorprenderà alla fine di tutto e non ti lascerà chiudere il libro. 

Come già detto anticipatamente, inizialmente parte lento, ma ci vuole poco prima che gli eventi ti facciano sgranare gli occhi e ti lasciano una gran sete di verità. Lasciarlo sarà quasi impossibile e la voglia di sapere sarà sempre più forte. I colpi di scena non mancano e ti colpiranno in pieno petto, come solo lo stile di Dicker sa fare.

Un romanzo che un vero amante dell'autore non può perdere. Se non hai ancora letto nulla di Joël Dicker, allora questo è un buon punto di partenza. Con questo libro ho confermato la presenta dell'autore nella mia lista degli scrittori da leggere, quindi non vedo l'ora di proseguire con le altre sue storie.

L'enigma della camera 622 di Joël Dicker

Scheda del libro

Editore: La Nave di Teseo
Traduttore: Milena Zemira Ciccimarra
Uscita: 11 Giugno 2020
Ambientazione: Ginevra e Verbier (Svizzera)
Genere: Mystery, Crime
Pagine: 640

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

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