Quattro giorni ad Atene


Avete presente quando una città non vi convince? Quando non sapete cosa aspettarvi? Atene non era nella lista dei viaggi che avrei voluto fare al più presto. Anche se sono affascinata dall'Antica Grecia, la città non mi diceva nulla. Sono stata felicissima di ricredermi, dopo che il mio compagno di viaggio mi ha convinta ad andarci. 


Quattro giorni ad Atene
Giorno 1

Dopo aver lasciato le nostre valigie in appartamento, abbiamo deciso di seguire il tour del centro di Atene proposto dal Lonely Planet che avevamo a disposizione per scoprire la città. Abbiamo deciso, però, di seguirlo al contrario, dato che il nostro alloggio era proprio dietro la Piazza Monastiraki (arrivo del tour). 


Già solo questa piazza mi ha lasciata a bocca aperta. Si trova ai piedi dell'Acropoli ed è famosa per il suo mercato delle pulci, in cui si vendono articoli di ogni tipo: dai cd, agli oggetti di antiquariato, oggettistica e tanto altro. Noi ci siamo fermati a pranzare in un ristorantino sulla piazza e finalmente mi sono gustata un vero e originale Pita Gyros, il panino greco che amo alla follia!

Dopo un ottimo pranzo e una passeggiata per i negozietti attorno alla piazza, abbiamo proseguito il nostro giro alla Biblioteca di Adriano, situata proprio dietro la piazza. Originariamente era un edificio rettangolare enorme in cui l'Imperatore Adriano conservava tutti i suoi libri. Fu costruita nel 132 a.C. ed era anche conosciuta come "Biblioteca delle cento colonne", alcune delle quali sono ancora visibili ai giorni nostri. Fu riscoperta a fine '800 dopo che per secoli fu lasciata in disuso. Attualmente rimane ben poco, ma basta per lasciarvi l'idea di che edificio maestoso potesse essere.


Dove: Piazza Monastiraki
Quando: Tutti i giorni dalle 8.00 alle 15.00
Quanto: intero 4€ | studenti 2€ | inclusa nel biglietto combinato*

Siamo passati davanti alla Moschea Fethiye, una moschea ottomana del XVII secolo, e abbiamo proseguito fino all'Agorà Romana, conosciuta anche come Foro Romano. L'Agorà fu costruita tra il XIX e il XI secolo a.C. e fu ordinata dall'Imperatore Augusto e successivamente ampliata sotto l'impero di di Adriano. 


Era circondata da un colonnato di marmo in stile ionico di cui rimangono ancora alcune tracce. Si accede passando per la Porta di Atena Archegetis, molto ben conservata, voluta da Giulio Cesare nel I secolo a.C. Al suo interno si possono vedere la Torre dei Venti, risalente al I secolo a.C., un edificio ottagonale voluto dall'astronomo siriano Andronico. Essa fungeva anche da meridiana, banderuola segnavento, orologio e bussola: infatti, ogni lato rappresenta un punto cardinale e le figure in rilievo rappresentano al vento che spirava in quei punti. 


Dove: incrocio fra le vie Aiolou e Diogenous.
Quando: Tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00
Quanto: incluso nel biglietto combinato*

Il nostro giro è proseguito, ma ci siamo persi in quei vicoli così suggestivi: locali, musica, fiori, una vera meraviglia. Ci siamo fermati a prendere un caffè per ricaricare le forze e poi siamo ripartiti, passando davanti al Monumento a Lisicrate, costruito nel 334 a.C. per commemorare il sostegno economico fornito da Lisicrate, un ricco patrono che vinse una gara teatrale al Teatro di Dionisie. 

 



Entriamo così nel Quartiere Plàka, conosciuto come il Quartiere degli Dei e una delle zone più antiche di Atene. Passiamo davanti ai resti di un antico monumento romano che si trovano sul sagrato della Chiesa di Agia Ekaterini, un edificio ionico che risale al XII secolo.

Proseguendo, arriviamo all'imponente Arco di Adriano, costruito in marmo pentelico nel 132 a.C.. Fungeva da porta di accesso alla città romana: infatti, sul fregio nord-occidentale si trova la scritta "Questa è Atene, l'Antica città di Teseo", la città antica, mentre su quello sud-orientale "Questa è la città di Adriano e non di Teseo", la città moderna.


Varcando l'arco si arriva al Tempio di Zeus Olimpio, il tempio più grande della Grecia. I lavori di costruzione iniziarono nel VI secolo a.C. per volere di Pisitrato, ma furono interrotti per mancanza di fondi. Fu Adriano a finanziare la realizzazione dell'opera nel 131 a.C. Originariamente era composto da 104 colonne corinzie, di cui ora se ne possono ammirare solo 15, insieme a una colonna a terra, crollata durante un temporale nel 1852. Rimane qualcosa di immenso che vi farà sentire piccolissimi a confronto.

Dove: tra le vie Syngrou e Vasilissis Olgas
Quando: tutti i giorni dalle 8.00 alle 15.00
Quanto: intero 12€ | studenti 6€ 

Dopo il tempio, iniziamo a sentire un po' di fatica e stanchezza di tutta la camminata fatta fino ad ora, ma non demordiamo e andiamo avanti, perché ad aspettarci c'è lo Stadio Paratenaico, l'antico stadio olimpico costruito nel IV secolo a.C e restaurato nel 1895 in occasione dei primi Giochi Olimpici dell'Era Moderna. Non vi dico che emozione è stata entrarci: sono appassionata delle Olimpiadi, non me ne perdo una per tutto quello che rappresentano. Sapere che lì, per secoli, si sono tenuti i giochi, mi ha commossa. 


Dove
: Leoforos Vasileos Konstantinou
Quando: marzo - ottobre tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00 | novembre - febbraio tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00
Quanto: intero 3€ | studenti: 1,50€ | minorenni gratis

Dopo una passeggiata per il Giardino delle Nazioni, giardini ricreati dalla regina Amalia in cui si trovano giochi per bambini, un laghetto con le anatre e un café, e un giro per lo Zappeion e i suoi giardini, un palazzo del 1870 che ospita conferenze ed esposizioni, siamo arrivati a Piazza Sintagma, una delle piazze più importanti della città. Qui iniziarono le manifestazioni nel 1843 per l'approvazione della costituzione e qui ci furono i primi scontri nel 1944 durante la guerra civile. 


A troneggiare sulla piazza è il Parlamento, un edificio risalente al 1800. A fare da guardia ci sono gli "euzones", le guardie in costume tradizionale che sorvegliano il palazzo giorno e notte. Ogni ora è possibile assistere al cambio della guardia, evento che siamo riusciti a vedere proprio appena arrivati. Le due guardie marciano proprio di fronte alla Tomba del Milite Ignoto, i quali sono chiamati a sorvegliare.


Stanchi e provati dal viaggio e dalla lunga camminata del primo giorno, ci ritiriamo per caricare le forze per il giorno successivo.


Quattro giorni ad Atene
Giorno 2

Il secondo giorno abbiamo deciso di iniziarlo con un viaggio nella Grecia Antica. Ci siamo diretti all'Antica Agorà, dove abbiamo passato tutta la mattinata. È immensa, emozionante e mozzafiato.


Dove: via Adrianu
Quando: tutti i giorni dalle 8.00 alle 15.00
Quanto: intero 8€ | studenti: 4€ | incluso nel biglietto combinato*

Ci sono due ingressi: noi siamo partiti da Monastiraki. A sinistra ci ha accolto la Chiesa dei Santi Apostoli, costruita agli inizi del X secolo per commemorare gli insegnamenti di San Paolo. Al suo interno si trovano ancora alcuni affreschi bizantini.


Proseguendo si arriva alla Stoà di Attalo (stoà in greco significa portico), un porticato di 45 colonne voluto da Attalo, re di Pergamo nel 159 a.C. Attualmente è sede del Museo dell'Agorà, il quale ospita i reperti del sito storico. 


Avventurandoci verso nord, siamo stati attirati e incantati dal magnifico Tempio di Efesto, dio della metallurgia. Fu progettato da Pericle nel 449 a.C. e presenta 34 colonne e un fregio in cui sono rappresentate le 12 fatiche di Ercole.


Attorno si possono ammirare quello che resta del Tempio di Apollo e la Stoà di Zeus Eleutherios, luogo in cui era solito discutere di filosofia il famoso Socrate.


Ritornando verso l'ingresso, siamo passati davanti al Tholos, una struttura circolare in cui si riunivano i capi del governo, e il Nuovo Bouleuterion, la sala del consiglio in cui si riuniva il senato.

Dopo aver trovato un piccolo angolino panoramico sull'Agorà, abbiamo pranzato al sacco e ci siamo riempiti gli occhi ancora una volta dei resti della bellezza greca.


Ricaricate le energie, ci siamo avventurati sulla Collina di Filopappo, conosciuta anche come Collina delle Muse. Secondo la leggenda, è qui che si svolse la battaglia tra Teseo e le Amazzoni. Noi siamo voluti arrivare fino in cima per godere della magnifica vista che offre sull'Acropoli e su tutta la città, fino al mare. Un vero incanto che però consiglio di godere durante il tramonto, a quell'ora deve essere magnifico.


Interessante da vedere su questa collinetta, scendendo dal versante sud-ovest, è il Monumento a Filopappo, realizzato tra il 114 e il 116 d.C. in onore di Giulio Antioco Filopappo, console e amministratore romano. Poco distante si trova la Chiesa di Agios Dimitrios Loumbardiaris, che custodisce alcuni affreschi, e la prigione di Socrate, dove venne rinchiuso il filosofo. 

Ritornando verso il centro, siamo passati di fronte all'Antica Università di Atene, splendida con il suo stile neoclassico per richiamare le origini dell'Antica Grecia. 

Nel pomeriggio ci siamo dedicati alla visita del Museo Archeologico Nazionale, situato a due passi dall'Università.


Dove: Piazza Omonia
Quando: lunedì dalle 13.00 alle 20.00 | da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 20.00 | sabato e domenica dalle 9.00 alle 16.00
Quanto: novembre - marzo 5€ | aprile - ottobre 10€ | minorenni gratis

Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei musei più importanti del mondo, in quanto possiede la più ricca collezione di opere greche antiche. Il museo è ordinato su due piani e in varie sezioni: preistoria, sculture, vasi, oggetti originari di Santorini, oggetti in bronzo, arte egizia.

 

Appena si entra si può ammirare la collezione preistorica che raccoglie opere dell'arte micenea, neolitica e cicladica. La galleria delle Antichità Micenee è l'attrazione principale del museo, in cui si possono ammiare la Maschera di Agamennone e le Coppe d'Oro di Vaphio. 

Dopo la visita al museo, siamo andati a visitare la Cattedrale di Atene, costruita nel 1862. Incantevole è il mosaico che si trova sul suo frontone, ricordando tanto quelli di Ravenna. Anche l'interno merita una visita.



Dove: Piazza Mitropoleos
Quando: tutti i giorni dalle 7.00 alle 19.00 (orari non aggiornati)
Quanto: entrata gratuita

Quattro giorni ad Atene
Giorno 3

Il terzo giorno la sveglia è stata prestissimo. La proprietaria del nostro appartamento ci aveva consigliato di visitare il Museo dell'Acropoli appena aperto, così da poterlo visitare senza troppa folla per poterlo godere al meglio. Un ottimo consiglio che abbiamo fatto bene a seguire. 


Il Museo Archeologico è tra le attrazioni più gettonate dai turisti e visitarlo presto, quando ancora non era invaso dai turisti è stata una meraviglia. Abbiamo potuto vedere le opere con calma, senza file, senza affanni. Dopo un'ora e mezza infatti si stava già riempiendo e sarebbe stato impossibile. Così, invece, ce lo siamo goduto dalla prima all'ultima sala.


Dove: Via Dionysiou Areopagitou 15
Quando: aprile - ottobre: lunedì dalle 8.00 alle 16.00 ; da martedì a domenica dalle 8.00 alle 20.00 | novembre - marzo: da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 17.00 ; venerdì dalle 9.00 alle 22.00 ; sabato e domenica dalle 9.00 alle 20.00
Quanto: bassa stagione intero 5€ ; ridotto € | alta stagione intero 10€ ; ridotto 5€

Il museo ospita tutti i reperti dell'Acropoli e la collezione va dal periodo arcaico a quello omano, concentrandosi però sull'Acropoli del V secolo a.C., considerato il culmine dell'Antica Grecia. Appena entrati si possono vedere le rovine di un antico quartiere di Atene, riportati alla luce durante la costruzione del museo.

Nel museo sono anche custodite cinque delle sei Cariatidi, le colonne con fattezze femminili che sorreggevano l'Eretteo (quelle dell'Acropoli sono delle copie). La sesta si trova al British Museum. Bellissima è anche la Galleria del Partenone, in cui è custodita una riproduzione virtuale del tempio, come appariva un tempo, raccontandone tutta la storia.

Dopo la visita al museo, ci siamo diretti verso il pezzo forte della città di Atene, il posto che aspettavamo di vedere da quando abbiamo prenotato la vacanza, il luogo che abbiamo ammirato da ogni angolo della città e che ci siamo tenuti per ultimo: l'Acropoli.


Situata sulla collina più alta di Atene, è il luogo più importante e famoso di tutta la Grecia. Anche se, a causa degli anni e del poco riguardo, ciò che resta è in maggioranza distrutto, i restauri stanno facendo miracoli per riportarla al suo antico splendore. Si accede dal basso e per raggiungere la cima si segue un percorso che ti permette di sostare anche davanti ad altri siti di interesse. 

Dove: Via Dionysium Areopagitou 
Quando: tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00
Quanto: inclusa nel biglietto combinato*

La prima attrazione che si incontra è l'Odeon di Erode Attico, risalente al 161 a.C da Erode Attico, cittadino romano, per onorare la moglie Regilla. Attualmente viene utilizzato per spettacoli di teatro e musica durante il Festival di Atene.

Proseguendo, si costeggia la Stoà di Eumene, un colonnato fatto erigere dal re di Pergamo come riparo e luogo per passeggiare per il pubblico che frequenta il teatro. Poco più in alto si trova il Santuario di Asclepio, per il culto del medico figlio di Apollo.


Immenso e spettacolare è il Teatro di Dioniso, il teatro più grande dell'Antica Grecia. Originariamente era stato costruito in legno, per poi essere sostituito in pietra e marmo tra il 342 e il 326 a.C. e fu dotato di 17.000 posti a sedere suddivisi in 64 file: attualmente solo 20 sono rimaste intatte. In prima fila si trovavano 67 troni riservati agli organizzatori delle feste e ai sacerdoti: quello centrale, più maestoso, era dedicato al sacerdote del dio Dioniso. 


Continuando il percorso, dopo una splendida vista del teatro dall'alto, si arriva ai Propilei, la porta d'ingresso dell'Acropoli. Qui abbiamo trovato davvero una marea di gente: decine di gruppi in visita guidata, turisti in ogni angolo. Abbiamo aspettato un po' per entrare, ma ne è valsa la pena. L'Acropoli vi lascerà a bocca aperta. 


Appena entrati, sulla destra, si trova il Tempio di Atena Nike, progettato da Callicrate in marmo pentelico tra il 427 e il 424 a.C. Un tempio a pianta quadrata con quattro colonne ioniche: sul fregio sono rappresentate alcune scene mitologiche e lo scontro tra ateniesi e persiani nel 470 a.C.


A rubare la scena, però, è il Partenone, il monumento che simboleggia la gloria dell'Antica Grecia. Il tempio era dedicato ad Atena, la dea che incarnava il potere e il prestigio della città. Il Partenone è il più grande tempio dorico costruito in Grecia e l'unico a essere stato realizzato interamente in marmo (senza contare il tetto in legno).


Doveva essere il monumento più importante dell'Acropoli e aveva una duplice funzione: ospitare la statua di Atena e il tesoro della città. Possedeva 8 colonne doriche di fronte e 17 in ciascun lato. Le metope del lato orientale raffiguravano gli dei dell'Olimpo contro i Titani, mentre quelle occidentali Teseo alla guida dei giovani ateniesi nella battaglia contro le Amazzoni; le metope meridionali raccontano la contesa tra i lapiti e i centauri durante una festa nuziale, mentre quelle settentrionali i saccheggi di Troia.


Il fregio fu duramente danneggiato dall'esplosione delle polveri da sparo turche raccolte al suo interno nel 1687 e quel poco che restava fu asportata da Lord Elgin in Inghilterra e attualmente esposti al British Museum.

La statua di Atena che era conservata al suo interno era considerata una delle meraviglie del mondo antico. presentava una struttura interna in legno rivestita d'oro ed era alta circa 12 metri. Volto, mani e piedi erano d'avorio, mentre gli occhi in pietre preziosi. La dea indossava una veste d'oro e nella mano destra teneva una statuina di Atena Nike, dea della vittoria, e in quella sinistra una lancia con un serpente alla base. Nel 426 a.C. fu prortata a Costantinopoli e si persero le tracce, ma ne esiste una copia di epoca romana conservata al Museo Archeologico Nazionale (Atena Varvakeion).


Un altro monumento famoso dell'Acropoli è l'Eretteo, il vero santuario che sorge nella parte più sacra dell'Acropoli. Infatti, secondo la leggenda, in quel punto Poseidone conficcò il tridente nel terreno e Atena piantà l'albero di ulivo. il tempio prende il nome dal re di Atne ed era dedicato al culto di Atena, Poseidone ed Eretteo. Le colonne che sorreggono il portico sono figure femminili chiamate Cariatidi, così chiamate perché raffiguravano donne originarie di Karyai, odierna Karyés, in Laconia (come detto sopra, quelle dell'Acropoli sono copie in gesso, le originali si trovano al Museo dell'Acropoli e una al British Museum).



Siamo rimasti così incantati dall'Acropoli che ci abbiamo passato praticamente tutta la giornata. Nonostante il caldo, la sua bellezza ci ha rapito tanto da tenerci lì tutto il tempo. Non esagero quando dico che è magnifico. Pensare di essere stati nel posto più importante dell'Antica Grecia, quel popolo incantevole, forte, spettacolare che tutti studiamo a scuola, fa venire i brividi. Sapere quanta storia possono raccontare quei reperti, quei sassi, quella terra, ti riempie il cuore. 


Quattro giorni ad Atene
Giorno 4

Dopo tre giorni dedicate a visite culturali e storiche, l'ultimo giorno ce lo siamo tenuti per il relax. Preparate le valigie, pronti per il ritorno, abbiamo noleggiato un motorino e siamo partiti alla volta del Lago Vouliagmeni, a 40 minuti da Atene.



Il lago si trova ai piedi di una collina rocciosa ed è rifornito dal mare e da sorgenti termali sotterranee, ed è un vero paradiso. Non è ad accesso libero: si paga un biglietto di 12€ all'ingresso del resort che include ombrellone e lettino. All'interno c'è anche un bar e ristorante perfetto per una pausa pranzo vista lago. Noi siamo rimasti anche per la cena, il lago al tramonto è magico.




Quattro giorni ad Atene
Biglietto combinato*

La maggior parte dei siti d'interesse di cui ho parlato sono inclusi nel biglietto combinato, un biglietto che costa 30€ intero e 15€ per gli studenti e include i seguenti luoghi:
  • Acropoli
  • Antica Agorà
  • Agorà Romana
  • Teatro di Dioniso
  • Ceramico
  • Tempio di Zeus Olimpico
  • Biblioteca di Adriano
Quando visitai Atene nel 2017, gli studenti entravano gratis in quasi tutti i luoghi turistici, ma aggiornando i prezzi ho visto che adesso gli studenti hanno prezzi ridotti rispetto all'intero. Quindi consiglio vivamente di comprare il biglietto combinato e risparmiare sulle visite.


Quattro giorni ad Atene
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