10 mete italiane consigliate da 10 viaggiatori



Questa situazione di emergenza nata dalla diffusione del virus Covid-19 ha cambiato le nostre vite e le nostre scelte, ma una cosa positiva però l'ha fatta: ci ha riavvicinato alla nostra amata Italia. Questa estate, quando ancora il turismo si muove piano, ma la voglia di viaggiare e scoprire posti nuovi brucia dentro di noi, concediamoci il tempo di visitare la nostra terra, il nostro Paese e le meravigliose mete che ci può offrire. 10 viaggiatori hanno selezionato per te i posti più belli da visitare in questa estate 2020!


10 mete italiane consigliate da 10 viaggiatori

Roberta vi consiglia Bergamo
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Vi consiglio di visitare Bergamo, una città meravigliosa per la sua storia, cultura e per il suo paesaggio. Il cuore della città è ancora in stile medievale ed è arroccato sulla collina, protetto dalle imponenti Mura Venete oggi Patrimonio dell'Umanità Unesco. La città di Bergamo, è divisa in due parti: Bergamo Bassa e Bergamo Alta. Bergamo Bassa è la parte moderna della città, piena di negozi bar e ristoranti. Alzando gli occhi, potrete ammirare la Città Alta in tutto il suo splendore. Qui potrete vedere i Propilei di Porta Nuova e anche il Teatro Donizetti, infatti Bergamo è la città di Donizetti, uno dei cinque grandi compositori di lirica al mondo. 

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Bergamo Alta è la parte storica della città ed è raggiungibile a piedi tramite dei percorsi in salita o tramite degli scalini. Le mura hanno ben quattro porte di accesso: Porta San Giacomo, Porta Sant’Agostino, Porta Sant’Alessandro, Porta San Lorenzo. Le Mura della città sono l’ideale per una bella passeggiata, con una splendida vista sulla città bassa, sia di giorno che di sera. 

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Chi invece non ama camminare può prendere la bellissima funicolare che porta direttamente nel cuore della Città Alta. Qui potrete passeggiare nella zona storica della città, visitando la Rocca, e poi la stupenda Piazza Vecchia. Sulla Piazza si affacciano maestosi e imponenti: il Palazzo della Ragione, la Torre Civica, detta “il Campanone”. Al centro di Piazza Vecchia puoi ammirare la fontana Contarini, e sul lato opposto la storica Biblioteca Angelo Mai, una delle biblioteche più importanti d’Italia. 

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Sotto al Palazzo della Ragione troverai una antica meridiana che alle 12.00 in punto ti indicherà la data e il segno zodiacale. Se invece ti troverai in questa piazza poco prima delle 22 potrai sentire i rintocchi del Campanone… che suonerà per ben 100 volte! Dietro questa Piazza troviamo altri tre edifici stupendi: la Cattedrale, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni

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Se volete salire ancora più in alto, potete prendere un’altra funicolare che vi porterà al Castello di San Vigilio, da cui potrete godere di una bellissima vista! 

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Altre due ragioni per venire a Bergamo? Un primo motivo è la sua cucina: potete scegliere tra polenta tradizionale oppure un dolce tipico chiamato "polenta dolce". 

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Non dimenticatevi poi di assaggiare i Casoncelli, ravioli conditi con burro pancetta e salvia, una leccornia! Un secondo motivo è che l’aeroporto di Orio al Serio è servito da Rayanar, quindi troverete sempre delle tariffe super convenienti!


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Selene vi consiglia la Sicilia orientale
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Grazie alle sue spiagge paradisiache, alla sua gastronomia e alla calorosa accoglienza del suo popolo, la Sicilia è una delle mete estive più apprezzate da italiani e stranieri. Durante i miei numerosi viaggi alla scoperta della Trinacria, ho avuto modo di conoscere meglio la parte orientale dell’isola ed è per questo che vi consiglio le tappe imperdibili da includere nel vostro itinerario. 

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Messina
Punto di sbarco di molti traghetti e navi da crociera, Messina ha una particolarità che la rende unica: il suo orologio astronomico è il più complesso del mondo. Il mio consiglio è di raggiungere il Duomo e la sua torre astronomica prima delle 12 per assistere allo spettacolo delle statue che si muovono a ritmo di musica. Nel centro della città si trovano anche Palazzo Zanca, sede del municipio, e la Fontana del Nettuno. Se volete ammirare dei paesaggi insoliti, vi consiglio di non fermarvi solo alla visita della città, ma di scoprire anche la provincia. 

Taormina 
Una delle località siciliane più famose e più visitate. Perdetevi nei suoi stretti vicoli, ammirate il panorama dalla terrazza di Piazza IX aprile, immergetevi tra i giardini della Villa Comunale e assistete ad uno spettacolo presso il Teatro Greco

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Siracusa 
Spostandosi verso sud si incontra Siracusa, città nota per le sue rovine antiche. Il parco archeologico di Siracusa è una tappa obbligatoria per i visitatori. Nel sito si possono ammirare l’anfiteatro romano, il Teatro greco e l’Orecchio di Dioniso. Tuttavia, la mia parte preferita della città è l’isola di Ortigia che corrisponde al centro storico.

Noto
Nominata Capitale del Barocco nel 2002, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO. I suoi monumenti principali sono la chiesa di San Francesco dell’Immacolata, il Monastero di San Salvatore, la cattedrale e Palazzo Ducezio

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Spiagge
Concludo la lista dei posti imperdibili della Sicilia orientale suggerendovi alcune delle spiagge più belle: Calamosche, San Lorenzo, Ognina e Capo Passero (SR), Isola Bella e San Gregorio (ME).


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Silvia vi consiglia il Trentino, in particolare il Santuario di San Romedio
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Innamorarsi del Trentino non è poi troppo difficile. I grandi nomi non mancano e, senza nemmeno troppa fatica, si trova l’escursione adatta per la giornata in alta quota, il lago in cui ristorarsi in una calda giornata estiva, il rifugio perfetto per una mangiata in compagnia. Sono solo alcuni esempi che mi vengono in mente, presi da un repertorio tipicamente estivo, vista la stagione. 

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Mi piace raccontare il Trentino dei grandi nomi, molti dei quali, lo ammetto, sono ancora nella lista dei desideri. E poi, mi piace andare oltre, raccontare il Trentino meno internazionale. Il Trentino che ho conosciuto da bambina e da adolescente, che mi ha accompagnata mentre crescevo, scarpinata dopo scarpinata. 

Vi racconto racconto allora del Santuario di San Romedio, situato in Val di Non, famosa, tra le altre cose, per le coltivazioni di mele. Si tratta di un Santuario arroccato su di una roccia e che è possibile osservare da lontano e da vicino.

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  • Per una vista da lontano devi recarti in località Laghi di Coredo e seguire il sentiero che porta alla terrazza panoramica della Merlonga. Poche centinaia di metri nel sottobosco e si aprirà una vista spettacolare sul santuario. 
  • Per una vista da vicino invece segui le indicazioni per il Santuario di San Romedio e poi scegli l’opzione che preferisci. Se hai voglia di camminare un po', la passeggiata nella roccia, lunga un paio di chilometri, ti accompagna attraverso un percorso scenografico da valle fino al Santuario. Scopri i dettagli sul sito di Visit Trentino. Altrimenti, puoi continuare in macchina fino al parcheggio e terminare con una brevissima scarpinata sugli ultimi tornanti. Una volta arrivato al santuario visita il suggestivo interno e prenditi 10 minuti per salutare l’ospite d’onore: l’orso Bruno. Lo conosci? Leggi la sua storia e scopri la tradizione degli orsi bruni al santuario sul sito di I love Val di Non.


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Mattia vi consiglia la Toscana, tra Arezzo e il Casentino
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Nel cuore della Toscana si estende una verde valle poco conosciuta, fuori dai consueti percorsi turistici. Scavata dal primo tratto del fiume Arno, prende il nome di Casentino. Qui, sin dal Medioevo, grazie agli insediamenti di Bizantini, Longobardi e Goti, sorsero numerose fortificazioni ancora oggi ammirabili. Tra queste la meglio conservata è sicuramente il Castello di Poppi

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Eretto a partire dal 1191 e perfettamente conservato, oggi è un museo sul Sistema della Civiltà Castellana, e ospita inoltre al suo interno la Biblioteca Rilliana: un’incredibile raccolta di centinaia di volumi databili dal XII al XVIII secolo. Per un tranquillo pasto tradizionalmente toscano a Poppi vi consiglio l’Antica Cantina, in pieno centro città, con una fornitissima cantina di rossi del territorio. 

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Proseguendo sulle tracce medioevali e spostandosi da Poppi verso nord, appena fuori Pratovecchio, si possono visitare i resti delle fortificazioni di Porciano e di Romena godendo inoltre di una vista panoramica su tutto il Casentino. Particolarmente suggestivi, poiché immersi nel verde di questa zona, sono il monastero di Camaldoli e il Santuario della Verna. Quest’ultimo è situato nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi, ed è famoso per aver ospitato San Francesco nei suoi periodi di ritiro. Vi consiglio di visitarlo soprattutto per perdervi nella quiete e nel silenzio della foresta che circonda la strada (nell’ultimo tratto solo pedonale) per raggiungere la vetta dell’altura immersa nel verde dove il Santuario è adagiato, e da cui godrete di una vista mozzafiato.


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Continuando verso sud e raggiungendo la fine della vallata del Casentino si trova Arezzo. Famosa per aver dato i natali a Francesco Petrarca, questa città offre molto da vedere. A partire dalla Fortezza militare Medicea affacciata sul Passeggio del Prato, il parco cittadino cinto dalle alte mura della città. Vi consiglio di gustarvi un aperitivo a base di salumi locali o un piatto di tagliatelle al ragù di cinghiale al ristorante Logge Vasari. Quest’ultimo si affaccia sulla bellissima Piazza Grande, che in estate si trasforma in terreno di gioco medioevale per ospitare la Giostra del Saracino: un torneo equestre che vede contrapporsi i quattro quartieri della città.

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Proseguite poi con la visita della Cattedrale e della Chiesa di San Domenico, in cui è conservato un crocifisso di Cimabue. Particolarmente interessante è infine il Museo Archeologico Nazionale, che ospita i resti di un antico anfiteatro romano.


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Maddalena vi consiglia Torino
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Torino è il capoluogo del Piemonte. Città ricca di storia, è stata una colonia romana, il cuore del regno sabaudo, nonché prima capitale del nostro meraviglioso paese. Forse non tutti sanno che nel 2016 è stata inserita dal New York Times tra le 52 mete mondiali da non perdere. E io mi trovo totalmente d’accordo. In queste poche righe cercherò di trasmettervi il mio amore per la mia Torino e di consigliarvi luoghi e attività caratteristici e secondo me imperdibili. 

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Per scoprirli quasi tutti, consiglio di dedicare alla visita circa 3 giorni. Oltre ai Musei per i quali la città è presa d’assalto dai turisti ogni anno, come i Musei Reali in Piazza Castello, il Museo del Cinema all'interno della Mole Antonelliana e il Museo Egizio, Torino può regalare ai visitatori tante altre sorprese. Secondo me il modo migliore per visitare il centro è girarlo a piedi, perdendosi tra le vie a pianta romana o sotto i 18 km di portici, entrando a curiosare nei cortili, sedendosi a bere un caffè ai tavolini di un bar. Il mio posto preferito in assoluto è Piazza San Carlo, con le sue due chiese gemelle e al centro la statua del “Caval ‘d Brons”. 

 
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Andando verso Piazza Castello si incontra questo enorme salotto a cielo aperto, che ricorda un po’ le piazze parigine, circondato da portici e locali storici dove fermarsi per un aperitivo. Poco distante si trova la piccola Piazza Carignano, dove si respira a pieni polmoni il profumo della storia: all'interno del Palazzo Carignano, con la splendida facciata ondulata di Guarino Guarini, ebbero luogo eventi fondamentali della vita politica italiana. Nel 1861 vi venne stabilita la sede della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano, visitabile con il biglietto del Museo del Risorgimento. Altre due piazze da vedere assolutamente sono Piazza Castello (con Palazzo Reale e Palazzo Madama) e Piazza Vittorio, una delle più grandi piazze d’Europa. 

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Dietro Piazza Castello si trova Duomo di San Giovanni, al cui interno non potete perdervi la splendida Cappella della Sindone di Guarino Guarini (vi si entra con il biglietto per i Musei Reali). Di fronte al duomo spicca la Porta Principalis Dextera, nota come Porta Palatina, una delle quattro porte del castrum romano, unica sopravvissuta nel tempo. Da qui si entra nel quartiere conosciuto come Quadrilatero Romano, un reticolo di viuzze ortogonali fatte di sampietrini, pieno di negozietti, atelier, locali, ristoranti e chiesette; è il nucleo originario di Torino, con tracce ben visibili dell’accampamento militare romano sul quale venne fondata Julia Augusta Taurinorum. 

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A questo punto della visita potete fermarvi per un caffè speciale in uno dei locali storici della città, il Caffè Al Bicerin in Piazza della Consolata: in questo gioiellino aperto nel 1763, dove sono stati ospiti personaggi illustri come Cavour, dovete provare il bicerin, la bevanda tipica torinese a base di caffè, cioccolato e crema di latte. Altri caffè storici che vi consiglio sono: Fiorio in via Po, la gelateria Pepino in Piazza Carignano (la più antica gelateria d’Europa, dove dovete assolutamente assaggiare il Pinguino) e Platti in Corso Vittorio Emanuele II. 

 
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Ci sono due ultime chicche per cui io adoro Torino. I tre passages, ossia tradizionali gallerie commerciali, dove potete assaporare l’atmosfera un po’ antica che contraddistingue la mia amata città: l’eclettica Galleria San Federico, la Galleria Subalpina e la più trasandata Galleria Umberto I. Per concludere, non potete non vedere Torino dall’alto. Oltre che dalla cima della Mole Antonelliana, potete ammirare il panorama dal Monte dei Cappuccini, poco distante da Piazza Vittorio, oppure dalla Basilica di Superga, raggiungibile o a piedi oppure con la Tranvia a Dentiera del 1934. Non ve ne pentirete.


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Paola vi consiglia le Dolomiti e i suoi incantevoli laghi
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Le Dolomiti sono una catena montuosa delle Alpi Orientali, toccano diverse province: Trento, Bolzano, Belluno, Verona, Vicenza, Udine, Pordenone. Dal 2009 sono entrate a far parte dei siti Unesco per le loro caratteristiche uniche al mondo. Personalmente abbiamo visitato in particolar modo le Dolomiti Bellunesi

Queste zone hanno tantissime attività da offrire a chi decide di visitarle, innumerevoli laghi e paesi dove poter passeggiare immersi nella natura. I laghi più famosi e facilmente accessibili per tutti sono: nella parte meridionale abbiamo il Lago di Santa Croce e il Lago del Mis. Salendo troviamo i laghi di Alleghe, di Auronzo e di Misurina. Incastonato tra le montagne, invece, più ad alta quota troviamo il Lago di Sorapis. Ogni luogo ha le sue caratteristiche. Il Lago del Mis vanta una bellezza unica, grazie alle cascate della Soffa e i cadini del Brenton, nelle immediate vicinanze. Al Lago di Santa Croce, vista la brezza che tira solitamente, si possono praticare diversi sport: vela, windsurf, kitesurf. Ma ci sono anche delle bellissime spiagge attrezzate in estate per i turisti. Ad Auronzo, oltre agli sport sul lago, come canoa e dragon boat, c’è un parco avventura per tutte le età, a partire dai 3 anni in su, fino ai percorsi per gli adulti. 

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Alleghe oltre che per il suo splendido lago color smeraldo è famosa perché ospita una squadra di hockey sul ghiaccio, dispone di uno stadio del ghiaccio, dove si disputano le gare, anche di pattinaggio artistico. Misurina è un luogo molto importante per le cure delle malattie respiratorie, con un centro di cura tra i migliori al mondo, che si trova proprio nei pressi del suo bellissimo lago, dalla vista meravigliosa con le Tre Cime di Lavaredo sullo sfondo. 

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Tutte queste zone hanno in comune l'offerta di meravigliosi percorsi per escursioni estive e attrezzati e rinomati impianti sciistici per la stagione invernale. Noi questo inverno ci siamo cimentati anche nelle escursioni con le ciaspole, esperienza da ripetere, divertente ed emozionante 

Vi è poi il Lago di Sorapis, non di facile accesso, ma diventato molto famoso negli ultimi anni. Per raggiungerlo è necessaria un'escursione di 2 ore circa. Naturalmente va fatta con cognizione di causa, si percorre un sentiero di montagna a volte esposto (non adatto a chi soffre di vertigini) ma la vista una volta arrivati a destinazione è unica. Sua caratteristica principale è il colore turchese intenso dell'acqua, con le montagne a fargli da contorno. 

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Questi luoghi sono ricchi sia per la bellezza dei paesaggi che per le attività da svolgere. Questa è l'estate giusta per scoprire un po' di più questa perla del nostro Paese.


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Elisabetta vi consiglia il Monte Soratte, nella valle del Tevere

Vides ut alta stet nive candidum Soracte (Vedi come il Soratte si erge candido per l’alta neve). - Orazio 

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Il Monte Soratte si staglia sulla Valle del Tevere e, nonostante la vetta più alta raggiunga a malapena i 700 metri, il panorama che vi si può ammirare è veramente unico! Frequentato dalle popolazioni preromane (Sabini, Capenati, Falisci, Etruschi), che grazie alla sua natura isolata lo usavano come luogo di culto, anche nell'Antica Roma il Monte Soratte suscitava grande interesse e divenne poi, con l’avvento del Cristianesimo, sede di numerosi romitori. Nel 1997 è stata istituita l’area protetta della Riserva che così, all'interesse naturalistico, unisce quello storico, artistico e spirituale, che testimonia la vocazione religiosa del sito e la sua denominazione di “Montagna Sacra”. Il Monte è composto da sei cime, su una delle quali a circa 400 metri di altitudine è situato il comune di Sant’Oreste (RM), in foto. Questa quarantena ci ha fatto riscoprire questo posto, non lontano da casa: in uno di questi weekend ci siamo avventurati nella Riserva, a circa 40 km da Roma e il percorso che abbiamo scelto, ad anello, è cominciato proprio da questo paese. 

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Ci siamo incamminati nel sentiero 201 – “Madonna delle Grazie” e sin da subito ci siamo trovati in un’oasi di pace, lontani da tutti e completamente immersi nella natura. Se decidete di seguire il nostro percorso, preparatevi però a una bella scarpinata: per vedere le cose migliori ci sarà da faticare! Lungo il sentiero, leggermente in salita, troverete ad un certo punto la cappella di Sant’Annunziata (in foto) e un cartello a sinistra, che indica l’inizio del sentiero 205, il cosiddetto “Percorso degli Eremi”: scopriamo il perché di questo nome! 

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Questo sentiero boschivo vi porterà ad un primo Eremo, quello di Santa Lucia, documentato sin dal 1596: qui la sensazione è stata di stupore e grande curiosità per questa chiesetta abbandonata, in cui la fa da padrona l’icona di Santa Lucia, sulla parete in fondo. La giornata un po’ uggiosa ha giocato a nostro favore, consentendoci di godere del panorama nel silenzio assoluto, interrotto soltanto dal rumore del vento e dal canto degli uccelli. Tornando poi indietro e riprendendo lo stesso sentiero, ma nella direzione opposta, raggiungerete l’Eremo di Sant’Antonio, in foto: a noi è capitato di trovarlo aperto e non abbiamo resistito a fare una visita all'interno, nonostante la struttura pericolante. Da qui si gode di una vista fantastica. 

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Salendo ancora sul Monte, ecco il Romitorio di Santa Maria delle Grazie, una chiesa più moderna e nuova, con l’icona della Vergine degli Scout. Nei tavolini accanto abbiamo fatto una piccola sosta, per poi proseguire verso la vetta! Poco lontano dal Romitorio si erge forse il rudere più affascinante del Soratte, l’Eremo di San Silvestro: in cima al monte, su una radura da cui si scorge tutta la Valle del Tevere, fu il rifugio di San Silvestro quando scappò dalla persecuzione dei Cristiani ai tempi di Costantino. La storia ci dice che San Silvestro trasformò questo luogo pagano, dedicato al dio Sorano (identificato con il dio Apollo romano), in luogo di culto cristiano. Questo luogo suggestivo è visitabile all’interno una volta al mese, grazie all’associazione culturale “Avventura Soratte”! 

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Proseguendo dietro l’Eremo, troverete un sentiero che scende a destra: è il sentiero 206 “Le Grotte” , che vi porterà dall'altra parte delle cosiddette “gobbe” del Soratte (in foto), sino ad incrociare il sentiero 202B che conduce alla Casaccia dei Ladri, un vecchio rudere dove secondo la leggenda popolare si nascondevano i briganti. Dalla Casaccia, tornando indietro, incontrerete a sinistra il sentiero 202 o “Percorso Vita”, con un tratto completamente immerso nel bosco e una parte finale più comoda, con cui arriverete ad un altro ingresso della Riserva, vicino al Cruscioff Pub (che vi consigliamo assolutamente di provare almeno una volta!). 

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Qui si è concluso il nostro percorso alla scoperta del Soratte: per tornare all'ingresso iniziale vi basterà risalire lungo la strada parallela. La Riserva offre moltissimi altri percorsi anche con gradi di difficoltà differenti, oltre ad essere ricca di aree picnic dove rilassarsi un po’: scegliete quello che più fa per voi e immergetevi nella natura! Se poi vi rimane tempo e avete voglia di scoprire ancora qualcosa di nuovo, vi consigliamo assolutamente di prenotare una visita guidata al Bunker Soratte, fatto costruire da Mussolini nel 1937, che costituisce tutt'oggi una delle opere di ingegneria militare più grandi e imponenti d’Europa.

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Gaia vi consiglia Treviso
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Treviso è la piccola Venezia, molto spesso dimenticata negli itinerari. Ma vedere Treviso è comprendere a pieno l'essenza del Veneto, l'unione tra terra e acqua. Proprio per questo Treviso è chiamata piccola Venezia, perchè i vicoli stretti si incrociano con i canali, le piazze si alternano con i ponti e il fascino di questa città diventa travolgente. 

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Treviso è ricca di storia e cultura, ricca di tradizioni e leggende. Potrai camminare ammirando il Duomo, il Palazzo dei Trecento e Piazza dei Signori per poi imbatterti nella fontana delle Tette dove si narra un tempo sgorgasse vino e non acqua. Ed ancora passeggiare lungo il ponte Dante o sulle mura imponenti che circondano la città magari concludendo con un aperitivo in Zona Pescheria

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Una perla di Treviso la Zona Pescheria sia per la sua storia, sia per la movida sia per gli scorci che si possono ammirare al calar del sole. In questa zona si può ammirare un molino molto antico che ancora oggi è in funzione, inoltre questa zona non a caso chiamata pescheria accoglie il mercato del pesce che si tiene da secoli in questa isola artificiale circondata dalle acque del fiume che scorre tra i palazzi di Treviso. 

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Treviso è una città da scoprire con il naso all'insù trovando l'angolo perfetto che si cela dietro al prossimo vicolo.


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Alisse vi consiglia il Lago di Como
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Ci troviamo sulle sponde del lago di Como, conosciuto per la sua bellezza e per la presenza di piccoli borghi sulle sue sponde che lo rendono adatto per un weekend romantico o per una gita fuori porta, per sfuggire dal caos della città. In questo caso ci concentriamo su un borgo in particolare, Varenna, dista 20 minuti da Lecco ed è facilmente raggiungibile in treno, in macchina o in battello, se siete intenzionati a far un piccolo tour del lago dal porto partono vari traghetti. 

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Un po' di storia: Risale al 769 il documento redatto dal diacono Grato di monza che ne attesta l’esistenza, per molto tempo è stata una città di pescatori finchè non si alleo con il comune di Milano e i comaschi infastiditi la rasero al suolo ben due volte. Sotto i visconti le lotte cessarono e la città tornò al suo antico splendore e grazie alla sa posizione e bellezza divenne presto una meta turistica. 

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Cosa vedere: Se siete dei futuri sposi sicuramente vi avranno proposto di organizzare qui la cerimonia e non posso che essere d’accordo, infatti nella città sono presenti ben due ville: villa monastero e villa cipressi. Entrambe si affacciano sul lago ed è possibile festeggiare il vostro matrimonio nel modo migliore possibile, vi basterà vedere le foto per innamorarvene, giardini suntuosi, vista spettacolare, lascio a voi i commenti. Inoltre, non potete perdervi la passeggiata degli innamorati, in pratica è una piccola passerella di metallo che vi condurrà sino all’imbarcadero e dove potrete fare delle foto bellissime. 

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In centro potrete perdervi tra le vie, ammirare i colori dei fiori che spuntano un po' ovunque, passeggiare in riva al lago mangiando un gelato e perdervi nella bellezza del paesaggio. Mi raccomando non fatevi spaventare dalle scale ripide, vi consiglio però di indossare delle scarpe comode. Se andate in estate ricordatevi di portare con voi un costume per far il bagno, la corrente non è molto forte perciò non temete. Inoltre appena arrivate in città noterete la presenza del castello di Vezio, l’entrata non è gratuita ma il prezzo è irrisorio e ne vale la pena se volete avere una visuale completa dall’alto del borgo, al suo interno troverete una statua particolare e se siete amanti di Harry Potter sicuramente noterete qualche somiglianza. 

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Volete andare alla scoperta del secondo corso d’acqua più corto d’Italia? A soli 30 minuti a piedi da Varenna si trova la sorgente “Fiumelatte”, chiamata in questo modo dovuto al colore dell’acqua. Intorno alla sua origine ci sono varie leggende, alcune di queste spaventose, infatti il corso sgorga da una piccola grotta che pare sia infestata da spiriti maligni. Inoltre esso è presente solo 6 mesi all’anno e poi misteriosamente scompare, in tempi recenti si è scoperto che esso è alimentato dalla neve che si scioglie dalla Grigna e così è stato svelato(almeno in parte) il mistero.


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Veronica e Christian vi consigliano il Friuli-Venezia Giulia
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Ciao, siamo Veronica e Christian! Friulani di nascita e di cuore. Viviamo in una delle regioni più sconosciute e misteriose d’Italia. Ecco perché attraverso il nostro blog, Los Aventureros vogliamo portarvi alla scoperta del Friuli-Venezia Giulia e delle sue bellezze naturalistiche, storiche e culturali. 

Il Friuli-Venezia Giulia è da sempre terra di confine, legata inesorabilmente alla cultura austriaca e slovena ma con un pizzico di eleganza made in Italy. Mare e montagna convivono in questa bellissima regione verdeggiante, dando vita a continui panorami mozzafiato. Una degustazione di vini in collina, un bagno al mare, una passeggiata in montagna, un viaggio alla scoperta della flora e della fauna locale. Questo e molto altro lo potete trovare in Friuli-Venezia Giulia! Una meta ad hoc per le vacanze di quest’estate, all'insegna della riscoperta della nostra meravigliosa penisola: l’Italia. Un esempio? L’altopiano del Montasio, dove nasce il famoso formaggio DOP. 

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Un mare verde che si apre davanti ai vostri occhi. Fiorellini colorati, piccoli sentieri di ghiaia dove le mucche vengono mandate in alpeggio durante l’estate. Le montagne che si innalzano davanti a voi e vi regalano una sensazione di libertà. L’aria che sfiora le vostre guance mentre vi viene servito un tagliere di affettati con una ricca gamma di formaggi da provare affiancati da un buon calice di vino rosso. La libertà di essere finalmente lontani dal traffico e dalla confusione delle città. Se siete fortunati in lontananza potete sentire marmotte fischiare! Queste e altre mete friulane le potete trovare sul nostro blog e seguendo la nostra pagina Instagram!



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