Cosa vedere a Elche in un giorno


Elche è una bella cittadina che dista poco più di mezz’ora da Alicante, perfetta per un’escursione giornaliera. La sua attrazione principale è il famoso Palmeral, il più grande d’Europa. Ma non solo! Ecco cosa vedere a Elche in un giorno.

Come arrivare a Elche

Il mezzo più veloce per raggiungere Elche da Alicante è il treno. Con la Linea C1, al semplice prezzo di 4€ arrivereste da Alicante Terminal a Elx Parc, in pieno centro città, in soli 26 minuti.


Cosa vedere a Elche

Centro storico di Elche


Le origini di Elche sono musulmane è il centro storico lo dimostra: famosa è la Dama di Elche, una statua raffigurante un busto di donna ritrovato nel X secolo. Si tratta di una delle sculture più importanti al mondo risalente al VIII secolo a.C. e raffigura una dea oppure una donna di nobili origini. A Elche è presente una copia, mentre l’originale è esposta al Museo Archeologico Nazionale a Madrid.

Basílica di Santa Maria

Fu costruita nel XVII sui resti di una antica moschea e oggi è l’edificio religioso più importante della città. Lo stile è quello barocco, un classico della Comunidad Valenciana, con le cupole azzurre inconfondibili.


Non dimenticate di salire la torre per godervi una bella vista sulla città; io non ho potuto ma ve la consiglio. Per soli 2€ potete salire la torre salendo 170 gradini e ammirando il luogo dove fino al secolo scorso viveva il campanaro con la sua famiglia.

Palazzo Altamira

Questo palazzo ha una storia interessante. Fu costruito dagli arabi tra il XI e il XIII secolo e riconvertito a palazzo signorile nel XV secolo per le residenze dei monarchi spagnoli. Agli inizi del ‘900 fu utilizzato come fabbrica di tessuti e poi come prigione. Venne poi acquistato dal comune di Elche e restaurato. Oggi ospita il Museo Archeologico e di Storia di Elche, interessante per chi vuole scoprire di più sulla storia della città e le sue origini.


Altri luoghi interessanti da visitare nel centro storico sono la Torre de la Calahorra, che faceva parte delle antiche mura della città; i Bagni Arabi, risalenti al 1150 che rappresentano uno dei maggiori esempi di architettura islamica della Comunidad Valenciana; il Municipio, costruito in perfetto stile rinascimentale.


Il Fiume Vinalopó

Ormai il fiume è ridotto a canaletto, ma questo lo ha trasformato in una galleria d’arte a cielo aperto. Il letto prosciugato è diventato la “tela” di tantissimi artisti di strada che lo hanno trasformato grazie al “proyecto Vibora”, secondo il quale ogni 5 anni vengono aggiunte nuove opere sostituendo le precedenti.



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Palmeral de Elche

La sua attrazione principale consiste nella distesa di 200.000 palme millenarie che dal 2000 è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO. È il Palmeto più grande d’Europa inizialmente ideata per scopi agricoli, mentre oggi è parte dell’identità degli abitanti di Elche. 


Il bosco ha origini preistoriche, ma è grazie al dominio musulmano che raggiunge lo splendore con cui lo conosciamo oggi. Gli arabi se ne presero abilmente cura potenziandone al massimo la coltivazione. Aperto 24 ore su 24, perdetevi in mezzo ai giardini e lasciatevi conquistare dalla sua pace fino al Parco Municipale, ricco di affascinanti fontane.


Un altro giardino da visitare è il Jardin Huerto de Cura, un giardino che ospita piante mediterranee e tropicali è dichiarato Guardino Artistico Nazionale nel 1943. Al suo interno si trova la Palmera Imperial, una palma dalla struttura particolare il cui nome le è stato dado in onore della Piprincipessa Sissi, quando visitò il Palmeral nel 1894 rimanendone incantata.

Visitare l’intero palmeto è impossibile, per questo vi lancio la sfida della Ruta de las Palmeras Singulares, una caccia al tesoro di 19 palme uniche e singolari che sorgono in giro per la città. 

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