Quattro giorni a Vienna


Vienna era nella mia lista da tantissimo tempo ma non avevo ancora avuto occasione di andarci. Scegliere di andarci a fine novembre è stata una scelta azzeccatissima perché abbiamo beccato ancora belle giornate, non un freddo eccessivo e l'atmosfera natalizia che prendeva spazio per le strade. Quattro giorno davvero magici che ora vi racconto.

Giorno 1
Atterrati a metà mattina, addirittura in anticipo, ci siamo diretti subito verso il Castello Belvedere, la residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia.


Il complesso comprende due palazzi, il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore, separati da un giardino all'inglese. Il Belvedere Superiore si trova nel punto più alto del giardino e ospita il Museo d'Arte con opere dal Medioevo ai giorni nostri. Del castello originale rimane solamente il Salone Marmolada, la Cappella e la Hall, ma vale la pena farci un giro per ammirare il famoso quadro "Il Bacio" di Klimt, insieme ad altri autori come Claude Monet, Vincent Van Gogh, e tanti altri.

Il Belvedere Inferiore si trova nella parte più bassa del giardino e ospita ancora la maggior parte delle stanze di Eugenio di Savoia. Infatti, il Belvedere Superiore era utilizzato per gli incontri, le feste e le cerimonie, mentre il Principe aveva sistemato i suoi appartamenti nel palazzo più semplice, quello Inferiore.


Dove: Belvedere, ingresso principale Strada Prince Eugen
Quando: Belvedere Superiore, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 | Inferiore, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 e il mercoledì fino alle 22.00 | Giardini gratuiti
Quanto: Biglietto intero (Superiore, Inferiore, Orangerie) 22€ | Studenti e over 65 19€ | Minorenni e ViennaPass gratis


Dopo la visita al Belvedere Superiore ci siamo diretti verso la Karlskirche, non molto distante dal complesso. Carlo IV fece costruire la Chiesa in onore di San Carlo Borromeo, patrono della lotta contro la peste, come ringraziamento per aver liberato la città dalla malattia. La costruzione dell'edificio iniziò nel 1713 e terminò 25 anni dopo realizzando una chiesa maestosa.


Impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte a questo edificio. La facciata si ispira alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, a Roma, mentre le colonne alla Colonna Traiana di Roma e furono realizzate dall'architetto italiano Lorenzo Mattielli. La cupola e il porticato d'ingresso si ispirano all'arte classica greca e romana.

Dove: Karlplatz
Quando: dal lunedì al sabato dalle 09.00 alle 18.00 ; domenica e festivi dalle 12.00 alle 19.00
Quanto: adulti 8€ | studenti 4€ | minori di 10 anni gratis


Purtroppo mentre ammiravamo la sua maestosità ci ha sorpreso la pioggia, così siamo partiti verso l'appartamento per lasciare le valigie, che continuavamo a portarci dietro. Dopo esserci asciugati, lavati e riposati, siamo usciti per la passeggiata serale.


Come passeggiata serale abbiamo scelto il Prater. Aveva finalmente smesso di piovere e, entrando dal basso, abbiamo fatto una passeggiata tra i giochi spenti immersi nelle lucine. Eravamo solo noi, e ci siamo goduti il parco al buio. Abbiamo poi raggiunto la famosa Ruota Panoramica per fare un giro e ammirare il panorama notturno.


Simbolo della città, è la ruota panoramica più antica del mondo essendo stata inaugurata nel 1897, quando il Prater diventò un parco divertimenti. Alta 60 metri, sopravvisse alle maggiori guerre, riportando alcune "ferite" dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che ne distrussero una parte. La ricostruzione avvenne in fretta, anche se furono installate 15 cabine, invece di 30. Le cabine che non furono installate ora sono dentro il museo della Ruota, situato ai suoi piedi, dentro le quali sono state installate delle rappresentazioni degli eventi più importanti vissuti dalla capitale.

Dove: Prater
Quando: il parco divertimenti è aperto da marzo a ottobre tutti i giorni dalle 10.00 all'01.00. La ruota panoramica è aperta tutto l'anno, così come negozi e ristoranti.
Quanto: l'accesso al parco è gratuito | le attrazioni costano da 1€ a 15€ | Ruota Panoramica 12€, gratuita con Vienna Pass


Giorno 2
Il secondo giorno abbiamo deciso di dedicarlo al Castello di Schönbrunn. Situato poco fuori città, risale al XVII secolo ed era la residenza estiva della famiglia reale degli Asburgo.


Nato come tenuta di caccia, rinominato Katterburg, deve la sua trasformazione a Maria Teresa, dopo che lo ricevette in regalo dal padre Carlo IV. Maria Teresa lo ampliò e realizzò un maestoso castello in perfetto stile rococò, in cui sfarzo e oro sono i veri protagonisti delle sale.

Passeggiare per quelle sale in cui la ricchezza esce anche dai muri è stato affascinante. È disponibile l'audioguida in italiano che ti trasporta nel passato raccontandoti incredibili curiosità sulla Principessa Sissi e Maria Teresa. Noi ci siamo limitati all'Imperial Tour, ma con il Grand Tour farete il giro completo del castello.


Dopo aver dedicato la mattina all'interno del castello, ci siamo addentrati nell'immenso giardino, Patrimonio UNESCO, insieme al palazzo, dal 1996. Il parco è immenso: al centro si estende fino alla Gloriette, oggi un bar ristorante, tra aiuole e fontane. Ai lati, percorsi elaborati che conducono a ulteriori fontane e sculture fino ai lati del complesso. Interessante è la Fontana dell'Obelisco, progettata nel 1777, costituita da una grotta artificiale in cui sono rappresentate le divinità fluviali, su cui si staglia un obelisco sostenuto da quattro tartarughe. L'Obelisco per gli Egizi era simbolo di stabilità e per questa ragione fu scelto per rappresentare la continuità della casa regnante.


Nel giardino dello Schönbrunn è presente anche uno zoo, che però noi abbiamo scelto di non visitare. Ci siamo diretti così verso la Serra delle Palme, voluta dal re Francesco Giuseppe nel 1880 per custodire la collezione di piante esotiche della famiglia reale. Attualmente conserva 4.500 specie di piante esotiche.

Dove: Schönbrunn Strasse 47
Quando: 1 aprile - 30 giugno dalle 08.30 alle 17.30 | 1 luglio - 31 agosto dalle 08.30 alle 18.30 | 1 settembre - 31 ottobre dalle 08.30 alle 17.30 | 1 novembre - 31 marzo dalle 08.30 alle 17.00
Quanto: Grand Tour, adulti 20€ ; fino ai 18 anni 13€ | Imperial Tour, adulti 16€ ; fino ai 18 anni 11,50€ | Bambini fino ai 6 anni e Vienna Pass gratis


Dopo aver passato mezza giornata al castello, siamo tornati verso il centro e abbiamo deciso di andare a vedere il Danubio. Prima di raggiungere la sponda però, ci siamo fermati ad ammirare la Chiesa di San Francesco d'Assisi, conosciuta anche come Chiesa della Trinità. Ancora sconosciuta dai turisti, merita una visita per la sua architettura esterna (purtroppo l'abbiamo trovata chiusa), composta da 152 blocchi di calcestruzzo disposti in maniera irregolare, rendendola unica nel suo genere.


Dopo una passeggiata lungo il Danubio, siamo ritornati verso il centro e siamo andati a riposarci per il giorno successivo.




Giorno 3
Ci siamo svegliati di buon mattino per andare a visitare uno dei quartieri più strani che abbiamo mai visto: Hunterwassehaus!


L'architetto Friedensreich Hundertwasser, pseudonimo di Friedrich Stowasser, decorò le case di questo quartiere in modo bizzarro e colorato, creando un luogo unico nel suo genere. Pensate che chi abita quelle case può decorare la facciata nel modo che più gli piace e i 200 alberi e piante distribuiti nei giardini interni o nei balconi hanno creato un'oasi verde nella città.

Di fronte alle case colorate trovate L'Hundertwasser Village che, appena entrati, ci ha ricordato tantissimo Diagon Alley! Ci sono bar, negozietti, souvenir, il tutto in stile "piazza del paese", con l'unica differenza che è al coperto.


Non dimenticate di passare anche al Kunst Haus, non poco distante dalla Hunderwasserhaus. La facciata è stata anch'essa realizzata dall'artista, e dentro custodisce la collezione permanente di Hunderwasser e svariate mostre temporali.

Dove: Hundertwasserhaus e  Hundertwasser Village, Kegelgasse 37-39 | Kunst Haus, Untere Weißgerberstraße 13
Quando: Hundertwasser Village tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00 | Kunst Haus tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Quanto: Kunst Haus adulti 12€ | fino ai 19 anni 5€ | fino ai 10 anni gratis


Subito dopo ci siamo diretti allo Stadtpark, il parco più antico della città e il preferito dai viennesi. Si tratta di un parco in stile inglese aperto al pubblico nel 1862, contenente numerose piante, giardini e un laghetto con le anatre e cigni.


Al suo interno è stato costruito nel 1921 un monumento a Johann Strauss, con una statua in bronzo dorato per rendere omaggio a uno dei compositori più importanti di Vienna.


Dopo una pausa relax in mezzo al verde, ci siamo diretti a un altro sito importantissimo per la città: il Duomo di Santo Stefano. È l'edificio religioso più importante della città, sede dell'arcidiocesi di Vienna, sorto dalle rovine della chiesa romanica di Santo Stefano nel 1147.


Una cosa che noterete subito guardando la facciata è l'asimmetria delle torri. Esatto, perché la torre nord è più bassa della torre sud! La torre sud, alta 137 metri è a forma di spillo e offre una vista a 360° della città, e la si raggiunge percorrendo più di 300 scalini a piedi. Se non ve la sentite di tanta fatica, la torre nord vi permette di salire con l'ascensore, ma la vista è più in basso e non mostra la parte meridionale di Vienna, consolandovi però con un'ottima vista da vicino delle mattonelle del tetto. Il tetto, infatti, è ricoperto da 250.000 mattonelle colorate che formano lo stemma dell'aquila degli Asburgo.

Noi ci siamo fatti coraggio e abbiamo "scalato" la torre più alta per poter godere di un panorama completo sulla città. Non vi preoccupatevi per vento o freddo, la vista è al coperto, all'interno della cupola della torre. Ogni lato ha una finestra che vi mostra la città e una cartina vi spiega addirittura i luoghi d'interesse che si possono osservare. La giornata era limpida e il sole illuminava tutto rendendo il panorama incredibile. Se ancora non eravamo innamorati di Vienna, lo siamo diventati dopo averla vista dall'alto.

Dove: Stephanplatz
Quando: dal lunedì al sabato dalle 6.00 alle 22.00 | domenica e festivi dalle 07.00 alle 22.00
Quanto: entrata gratuita | Torre Nord adulti 6€ ; fino a 14 anni 2€ | Torre Sud adulti 5€ ; fino a 14 anni 2€


Dopo il Duomo ci siamo spostati verso un'altra chiesa, percorrendo una delle vie dello shopping di Vienna, la Goldschmiedstrasse, giungendo proprio di fronte alla Chiesa di San Pietro. Costruita nel 1733 in stile barocco, è tra gli edifici religiosi più importanti della città, dopo il Duomo. Merita una visita per l'interno, che vi lascerà a bocca aperta essendo uno dei più sontuosi della città, ricco di sculture e rappresentazioni dorate.


Dove: Petersplatz
Quando: dal lunedì al venerdì dalle 07.00 alle 20.00 | sabato, domenica e festivi dalle 09.00 alle 21.00
Quanto: entrata gratuita

Dalla chiesa siamo scesi fino a incontrare l'Hofburg, il palazzo reale della famiglia Asburgo in pieno centro città. Il complesso, oltre agli appartamenti reali, ospita anche la Scuola di equitazione spagnola, la Biblioteca Nazionale Austriaca, numerosi musei e persino l'ufficio dell'attuale presidente austriaco.


All'interno dell'Hofburg si possono visitare: il Museo dell'Argenteria di Corte, con tutti gli oggetti appartenenti alla corte asburgica, il Museo di Sissi, in cui, attraversando sei sale, si percorre la via dell'Imperatrice più famosa dell'Austria, gli Appartamenti Reali, in cui percorrete 19 sale che per 600 anni sono state dimora della famiglia reale. Noi, dopo lo Schönbrunn, abbiamo preferito evitare di vedere altri appartamenti reali, preferendo visitare altro, ma sarà sicuramente una tappa quando ritornerò a Vienna.

Dove: Michaelerplatz, 1
Quando: settembre - giugno dalle 09.00 alle 17.30 | luglio - agosto dalle 09.00 alle 18.00
Quanto: adulti 15€ | studenti 14€ | dai 6 ai 18 anni 9€ | Gratis con ViennaPass

La meta che abbiamo preferito è la Biblioteca Nazionale Austriaca. Avevo visto le foto su internet e non potevo non andare a vederla, amante dei libro come sono, essendo una delle biblioteche storiche più belle del mondo. La sala che si può visitare è la Sala Imperiale, commissionata da Carlo IV nel XVIII secolo. Tra statue di marmo e affreschi sui soffitti, la sala ospita una libreria in legno castagno che conserva più di 200.000 libri pubblicati tra il 1500 e il 1850, tra i quali 15.000 sono del principe Eugenio di Savoia.


Non mi vergogno a dire che mi sono commossa entrando in questa sala. L'odore di libri antichi rende tutto ancora più magico. Sembra di entrare, veramente, nella biblioteca della Bella e la Bestia. Sapere che quei libri sono lì da secoli mi ha emozionato, gli affreschi sul soffitto mi hanno lasciata a bocca aperta e la decorazione in marmo della sala è magnifica.

Dove: Josefplatz
Quando: dal venerdì al mercoledì dalle 10.00 alle 18.00 | giovedì dalle 10.00 alle 21.00 | da ottobre a maggio è chiusa il  lunedì
Quanto: adulti 8€ | studenti 6€ | Gratis con ViennaPass

A fatica, abbiamo lasciato la biblioteca per recarci alla Chiesa di Sant'Agostino, situata proprio accanto all'edificio. Non sembra una chiesa, infatti inizialmente non l'abbiamo riconosciuta, perché è inglobata nel complesso dell'Hofburg. Risale al 1327 ed è stata per tanti anni la chiesa degli Asburgo, ospitando i matrimoni della casa reale, come quello di Maria Teresa e del figlio Francesco Giuseppe con Sissi.


In realtà, il motivo della visita era poter, finalmente, vedere il Monumento Funebre a Maria Cristina d'Austria che Canova realizzò su commissione del Duca Alberto di Sassonia. Amo Canova alla follia dopo averlo studiato a scuola e quando viaggio, non posso non ammirare le sue opere. Il monumento è stato realizzato tra il 1798 e il 1805 ed è strutturato su una piramide in cui una fanciulla dirige il corteo funerario di Maria Cristina, verso la porta al centro. In alto, il medaglione raffigura Maria Cristina contornato dall'uroboro, il serpente che si morde la coda che allude all'eternità.

Dopo una pausa merenda, siamo andati alla visita serale del Museo Albertina, che contiene una delle collezioni di grafica al mondo, oltre che opere di Monet, Matisse, Picasso, Renoir.


Se devo essere sincera, è stato deludente. Dichiarato come uno dei musei più importanti di Vienna, è stato in realtà veramente noioso. Le sale più importanti sono quelle al secondo piano, ma le opere degli artisti più famosi dell'Ottocento, tanto sponsorizzate su internet, sono veramente poche. A parer mio, il prezzo per entrare è esagerato, contando quello che si trova all'interno e vergognoso è il prezzo delle audioguide (4,50€), dato che i quadri che puoi ascoltare all'interno si contano sulle dita della mano. Un vero peccato.

Dove: Augustinerstrasse 1
Quando: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 | mercoledì e venerdì fino alle 21.00
Quanto: adulti 16,90€ | studenti fino ai 26 11,90€ | over65 12,90€ | fino ai 19 anni gratis


Comunque, ci siamo rifatti con la bella vista dell'Opera tutta illuminata dal balcone del museo e una passeggiata fino all'Hotel Sacher, famoso per aver inventato la torta Sacher. Non siamo entrati ad assaggiarla perché, ahimè, non piaceva a nessuno!


Giorno 4
L'ultimo giorno lo dedichiamo alla passeggiata per la Ringstrasse. Questa strada ripercorre le antiche mura che circondavano la città, ora distrutte e diventate l'anello dentro il quale si sviluppa il centro storico. La nostra prima tappa è stata la Vitivkirche, una chiesa neogotica realizzata nel 1850, voluta dall'imperatore Francesco Giuseppe dopo essere scampato al tentativo di omicidio.


Veramente mozzafiato, al suo interno richiama tantissimo lo stile gotico, tanto che siamo rimasti sorpresi dalla notizia che fosse stata realizzata neanche 200 anni fa. All'interno si trova una targa commemorativa dei soldati che persero la vita nella lotta contro l'Anschluss di Hitler tra il 1938 e il 1939.

Dove: Roosveltplatz
Quando: dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00 | sabato e domenica dalle 09.00 alle 13.00
Quanto: ingresso gratuito

Continuando il giro per la Ringstrasse siamo giunti all'Università di Vienna, un imponente palazzo che mi ha lasciato senza parole, confrontando la mia università. Non c'è molto da visitare, l'accesso è gratuito e noi ci siamo limitati a passeggiare per i corridoi per riprenderci un po' dal vento freddo della mattina.


Accanto alla Università si trova il Rathaus, il Municipio di Vienna. Fu costruito tra il 1872 e il 1883 e si distingue per la facciata realizzata secondo lo stile gotico. Interessante è il parco di fronte al municipio dove da novembre parte il mercatino natalizio più grande di Vienna con annessa pista di pattinaggio.


All'interno si trova anche la Biblioteca Civica e l'Archivio cittadino. Non siamo riusciti a visitare l'interno, ma a voi consiglio la visita perché a noi sarebbe piaciuto tanto.

Dove: Friedrich-Schmidt-Platz 1
Quando: con visita guidata il lunedì, mercoledì e venerdì alle 13.00
Quanto: visite gratuite

Proseguendo la camminata, siamo passati davanti al Parlamento, purtroppo in ristrutturazione e, a causa delle enormi impalcature non si vedeva assolutamente nulla. Un vero peccato perché dalle foto è stupendo, in stile greco, con una facciata che richiama quella dei templi greci e scelta in onore degli Elleni, popolo che per primo amò la libertà e la legalità sopra ogni cosa. I lavori continueranno fino al 2021 e fino ad allora sono sospese le visite guidate. Occasione per ritornare quando sarà rimesso a nuovo!


Siamo andati oltre fino al Palazzo di Giustizia, peccato averlo trovato chiuso perché sabato. Consiglio a voi la visita!

Dove: Schmerlingplatz 11
Quando: dal lunedì al venerdì dalle 07.30 alle 15.30
Quanto: accesso gratuito


Così ci siamo immersi nel Volkspark fino ad arrivare alla Heldenplatz, dietro al palazzo Hofburg, dove ci siamo fermati a riposare ammirando il meraviglioso palazzo da dietro. Da questa piazza si più
 ammirare anche il balcone dove si affacciò Hitler per annunciare l'Anschluss, balcone che ancora oggi è ricordato per questo e non si riesce a riportarlo a memorie più positive.


Riorganizzato il tour del pomeriggio, siamo andati al Marie-Teresien park, proprio di fronte. Questa piazza è famosa per essere quella che divide i due palazzi gemelli, che ospitano il Museo di Storia Naturale e il Museo di Storia dell'Arte. Per quanto possa essere davvero interessante il museo di Storia Naturale, noi abbiamo optato per quello d'Arte, ma nel pomeriggio.

Prima, come destinazione del pranzo, abbiamo scelto il Naschmarkt, uno dei mercati più famosi di Vienna, ricco di bancarelle di fiori, souvenir, frutta e verdura, e vari ristoranti.


Il mercato nasce nel XVI secolo per vendere, per lo più, il latte, fino all'arrivo di frutta e verdura e altre merci che giungevano dalle barche, fino a diventare un grande mercato e punto di incontro per viennesi e turisti.

Dove: Kettenbrückengasse
Quando: dal lunedì al venerdì dalle 06.00 alle 18.30 | sabato dalle 06.00 alle 14.00
Quanto: entrata gratuita

Ritornando verso il centro, abbiamo ammirato di nuovo l'Opera, questa volta di giorno, e siamo passati per il Burggarten, un giardino in stile inglese situato alle spalle del Neue Burg, l'ala sud-occidentale del Hofburg, che ospita il Museo dei Papiri. 


Il Burggarten inizialmente era il giardino privato di Francesco Giuseppe e venne aperto al pubblico nel 1919. Nella parte alta del giardino si trova la Serra delle Palme, il cui interno è stato trasformato in una foresta tropicale che ospita la Casa delle Farfalle. Nella parte bassa, invece, si trova la Statua di Mozart, realizzata nel 1896 in onore del grande compositore.


Dopo la passeggiata nel verde, mentre il sole iniziava a calare, ci siamo finalmente diretti al Kunsthistorisches Museum, uno dei musei d'arte più importanti di Vienna. Impossibile non rimanere a bocca aperta solo all'entrata. Una scalinata riccamente decorata in marmo ancora più sontuosa, a parer mio, dei palazzi reali degli Asburgo. Solo quella ci aveva già incantato.


Al secondo piano si trova l'esposizione di quadri realizzati tra il XV e il XIX secolo di vari maestri che vanno da Velásquez, Canaletto, Raffaello, Tiziano, e tanti altri. Al piano terra invece, la parte più interessante del museo: l'Antico Oriente. In queste sale sono esposti reperti risalenti ai greci, romani ed egizi. Mummie, sculture, vasi decorativi, oggetti che risalgono fino a 4.000 anni fa!


Vi dico che siamo stati letteralmente buttati fuori dal museo all'ora di chiusura, così siamo tornati indietro, ripercorrendo la Ringstrasse al contrario per tornare nel mercatino di Natale del municipio e prenderci una cioccolata calda e poi siamo rientrati a casa, per riposarci in vista del viaggio del giorno dopo. Ma questa è un'altra storia!


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