Figlie del mare di Mary Lynn Bracht


Avete presente quei libri da cui non riuscite più a staccarvi? Figlie del mare di Mary Lynn Bracht è stato uno di quelli. Drammatico, terribile, impressionante. Nonostante questo, le pagine volavano come foglie al vento e in un giorno sono finite. Ho pianto, sorriso, e mi sono commossa dall'inizio alla fine. Era da tanto che non leggevo un libro così bello.

Figlie del mare racconta la storia di due sorelle, Hana e Emi, divise troppo presto a causa della guerra. Era il 1943 e la Corea era invasa dai giapponesi, compresa l'isoletta di Jeju. Gli uomini venivano mandati al fronte e le donne sparivano, nessuno sapeva dove. Con questo romanzo, Mary Lynn Bracht ha voluto denunciare atrocità che ancora non vengono riconosciute e di cui nessuno parla, solo perché accadute fuori dai confini europei.

Hana era la sorella maggiore e aveva il compito di proteggere la sua sorellina. E così fece quel maledetto giorno sulla spiaggia quando vide un soldato giapponese avvicinarsi allo scoglio dove era appoggiata la piccola Emi. Così la nascose mostrando sé stessa. Fu presa, caricata sul traghetto e infine su un treno che la condusse verso un destino tremendo e abominevole.

Emi rimarrà segnata dal sacrificio della sorella per tutta la vita. In balia degli eventi della Seconda Guerra Mondiale e successivamente dalla Guerra Civile che dividerà la Corea in Nord e Sud, nasconderà ogni sentimento per non pensare più a quello che successe alla sua famiglia. Fino all'ultima visita ai suoi figli, a Seul, durante una manifestazione del Mercoledì per difendere le "Comfort Women".

Chi sono le "Comfort Women"? Giovani tra i 13 e i 20 anni rapite e portate nei bordelli giapponesi per il puro divertimento dei soldati durante la Guerra contro la Cina. Questo romanzo vuole raccontare al mondo qualcosa che i giapponesi hanno cercato di nascondere fino ai nostri giorni. Donne che venivano stuprate più volte al giorno, soldati che le utilizzavano come oggetti per soddisfare il loro piacere, senza curarsi dell'età o condizione fisica.

Il segreto fu tenuto nascosto per anni, finché una donna, nel 1992 non decise di parlare, di raccontare la sua storia pretendendo scuse ufficiali dal Giappone, Paese che ha sempre cercato di nascondere queste atrocità. Da quel momento partirono le rivolte del Mercoledì, in cui una folla di donne protestava di fronte all'Ambasciata giapponese a Seul chiedendo giustizia.

La storia di Hana è invenzione della scrittrice ma ripercorre perfettamente quello che vissero milioni di donne durante la Guerra del Giappone contro la Cina. Non solo donne coreane, ma anche donne cinesi, prese e trasformate in merci per i soldati. Storie agghiaccianti e disumane, e fa ancora più rabbia pensare che si cercò di nascondere queste azioni, con poche scuse ufficiali e poco altro.

Una seconda figura che viene presentata nel libro è la haenyeo, letteralmente "donna del mare". Figura tipica dell'isoletta di Jeju, sotto la Corea del Sud, rappresenta il lavoro di donne pescatrici che si immergevano in apnea per pescare pesci e frutti di mare. Una mansione tramandata da generazioni in generazioni dal 400 d.C. tra le donne della famiglia. È stato affascinante conoscere questo mondo della Corea che non conoscevo.

Il libro è impressionante ma talmente coinvolgente che ti terrà attaccato al libro. Scritto con due punti di vista, quello di Hana nel passato e quello di Emi nel presente, ti porta a conoscere questi tremendi fatti della storia delle donne coreane e nella rinascita di Emi, la sopravvissuta e portatrice di cicatrici profonde. La scrittura è molto semplice e scorrevole, ti tiene con il fiato sospeso capitolo dopo capitolo.

Interessante è la figura di Emi. Si parla sempre delle vittime ma mai di chi resta. Emi ha visto passare due guerre che hanno devastato il suo Paese e la sua gente. Ha risentito di quello che successe alla sua famiglia e, pur essendo sopravvissuta, ne porta i segni dentro di sé. Non si parla mai di persone come lei: distrutte, segnate, che smettono di vivere e sopravvivono. Persone che vivono nel senso di colpa per essere scampati ai periodi più bui. Persone che ti fanno tenerezza e compassione, che bisognerebbe salvaguardare.

Un libro che consiglio tantissimo e che consiglierò a tutti sempre. Per immergerti in una parte della Seconda Guerra Mondiale che non si conosce, che rimane nascosta, ma che merita di essere scoperta. Per denunciare tutte le atrocità che accadono in guerra e che si cerca di seppellire.


Figlie del mare di Mary Lynn Bracht

Editore: Longanesi
Traduttrice: Katia Bagnoli
Uscita: 26 Aprile 2018
Genere: Romanzo Storico
Ambientazione: Corea del Sud
Pagine:370
Prezzo: Cop. Flessibile 4,25€* | eBook 3,99€*

Corea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un'attività preclusa agli uomini. Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un'amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall'esercito. Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera. Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant'anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l'ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un'esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare... In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.


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