3 libri da mettere sotto l'albero secondo 3 Bookblogger!

by - dicembre 24, 2019


Regalare un libro a Natale è sempre la scelta giusta, specialmente se siete degli appassionati lettori. Ma cosa regalare? Ecco quattro consigli da 4 lettrici bookblogger!


Fall in Books consiglia:
Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flag


Consigliare libri non è semplice, ognuno di noi ha i suoi gusti personali e quello che può piacere ad uno non piace all'altro. C'è un libro però che mette d'accordo tutti. Mi sono ritrovata spesso a consigliarlo, e l'ho visto apprezzato da molte persone, lettori diversi e con gusti non sempre simili, hanno amato questo libro. Possiamo dire che conquista una buona percentuale di chi decide di leggerlo, per questa ragione mi sento di consigliarlo per il periodo natalizio.

 Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, è un romanzo coinvolgente, scorrevole, pieno zeppo di spunti di riflessione. Un libro in cui tutti i personaggi hanno tanto da raccontare e possono, nel loro piccolo, insegnarti qualcosa. È un romanzo corale, dove il concetto di famiglia è diverso da quello tradizionale e ci si aiuta e ama per scelta. La comunità di Whistle Stop è mossa da un unico cuore che palpita e ama, da un unico cervello che ragiona e aiuta, un unico corpo che si fa in quattro per chi gli sta accanto, per chi ama.

 A Whistle Stop i pregiudizi si combattono con l'accoglienza. Ma non è solo la fiera dei buoni sentimenti, ci sono anche cose negative, ci sono episodi storici pessimi, che in questa cittadina però sembrano arrivare attutiti perché i suoi abitanti sono diffidenti nei confronti delle imposizioni e delle leggi che ledono la libertà.

Insomma mi sto dilungando troppo come sempre ma vi consiglio davvero di cuore di conoscere questa autrice e di leggere prima di tutto questo libro, se avete bisogno di serenità, se avete bisogno di emozionarvi, se avete bisogno di credere che alla fine il bene vince sempre. Che il cuore vince sempre, anche se magari esce dalla battaglia un po' ammaccato.


A book for a Dream consiglia:
Una volta abbastanza di Giulia Ciarapica


Ebbene parlare di libri, raccontarli e consigliarli è la mia attività quotidiana preferita e quando posso condividerla con chi ha la mia stessa passione, rende il tutto più divertente e interessante. In questo periodo dell'anno, quando la corsa al regalo giusto è nel pieno fermento, trovare la storia da regalare o regalarsi, ha una valenza in più. In questo 2019 ho letto tantissimi libri, diversi tra loro per genere, tema trattato, caratterizzazione dei personaggi e ambientazioni. Se devo pensare a quello che mi è rimasto maggiormente impresso, nel cuore e nella mente, e che sto consigliando da quando ho potuto leggere in anteprima è "Una volta abbastanza" di Giulia Ciarapica edito Rizzoli. Non è una lettura strettamente natalizia, ma è uno di quei libri che un vero amante deve avere nelle sue mani e nella sua libreria personale. Primo volume di una nuova trilogia, tutta italiana, ci permette di conoscere una famiglia e un'autrice che nulla ha da invidiare alle grandi saghe letterarie che spopolano negli ultimi anni.

Perché leggerlo e perché è nella lista dei preferiti dell'anno? Perché siamo nell'Italia del dopo guerra, dagli anni quaranta agli anni sessanta, conosciamo Annetta e la sorella Giuliana e Valentino, un po' l'uomo della discordia per le due ragazze. Siamo in un periodo storico che da sempre mi affascina e che, per una volta, ci permette di conoscere un paesino di una piccola provincia del Centro Italia, Casette d'Ete. Quello che maggiormente mi ha colpito dalle parole di Giulia è come sia riuscita a far trasparire tutto l'amore che mette nel suo lavoro e il suo forte attaccamento alle radici, del luogo e famigliari. Una storia che arriva direttamente dalla sua famiglia, dai ricordi della madre e da quelli tenuti nelle vecchie fotografie di nonni e zii. Un romanzo che è ben contornato da personaggi che non definisco secondari, semplicemente perché ognuno di loro ha una storia, particolare e sofferta che fa appassionare il lettore. Un romanzo che pone il cambiamento tra i temi portanti: in un'Italia nel pieno fermento post conflitto mondiale, una famiglia fa del proprio lavoro e del proprio sogno, un vero e proprio motivo d'orgoglio. In una delle regioni famosa per i suoi storici centri calzaturieri, incontreremo alcune delle prime persone che hanno fatto di questa arte una ragione di vita.


Storie di Beb consiglia:
Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol


Ho sempre l'abitudine di consigliare al mondo interno un libro che mi è piaciuto, quindi eccomi qua a consigliare uno dei libri più belli letti durante questo 2019. Si tratta di Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol, un libro che ho messo in wishlist l'anno scorso ed era rimasto lì, in attesa. Finalmente mi sono decisa, spinta anche dall'uscita del film al cinema (ho l'ossessione di dover leggere prima i libri poi vedere i film) e mi sono chiesta perché ho aspettato tanto a leggere questo breve racconto. 

È una storia vera, la storia di Giacomo e di Giovanni, due fratelli che all'inizio il primo ha fatto fatica ad accettare il secondo. Perché? Perché Giovanni è affetto da Sindrome di Down. Una storia di amore, di paura, di vergogna, di redenzione. Giacomo di vergognava di suo fratello, ha inventato bugie per difendere la sua "reputazione" a scuola, nascondendo il fratello a tutti quanti per paura: per paura di essere giudicato, per paura di essere preso in giro. È comprensibile una reazione come la sua, durante l'adolescenza, perché è così che ancora si comporta la società: ha paura della Sindrome di Down.

Questo racconto ci insegna quanto invece non bisogna allontanare queste persone, ma amarle nelle loro diversità. Essere affetti da Sindrome di Down non vuol dire essere inadeguati o stupidi. Sono una risorsa e come tale vanno valorizzati. Raccontando la sua storia, Giacomo permette di avvicinarci a questa realtà, a comprenderla meglio, a capire le famiglie. È una storia che va letta, per iniziare a togliere certi taboo che vuole la società a proposito di patologie o disturbi. Leggetelo, è di una tenerezza unica.

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