Mar Morto: cosa fare e cosa vedere

by - novembre 23, 2019


Quando ho prenotato per la Giordania non vedevo l’ora di arrivare al mar Morto. L’avevo studiato a scuola per le sue famose caratteristiche e me ne avevano parlato tutti come qualcosa di straordinario, quindi ero troppo curiosa di scoprirlo. 


Il mar Morto
Pur chiamandosi “mare”, il mar Morto è un lago salato lungo 70km e largo 18km e si estende tra Israele e Giordania. La sua elevata salinità ha impedito il proliferarsi di animali e piante, ma questo permette di sperimentare qualcosa di unico: galleggiare sull’acqua senza sforzi.


Famoso per i suoi sali e fanghi con proprietà benefiche, è una delle principali attrazioni della Giordania e numerosi resort e spiagge private sono nati lungo le sue coste. Purtroppo però è destinato a scomparire a causa della deviazione del fiume Giordano, la sua fonte più sostanziosa di acqua; questo lo porta a ridursi ogni anno di 2 metri.




Siamo giunti al lago alla fine di una giornata di visite, sulle 5 del pomeriggio. Avevamo prenotato una stanza al Ramada Resort situato al nord del lago e penso sia stata una scelta giustissima, ma ve ne parlo dopo. Alloggiando nel resort avevamo inclusa la spiaggia privata sul Mar Morto e non vedevamo l’ora di andarci.

Appena fatto il check in siamo corsi in camera ad appoggiare le valigie e a metterci il costume e siamo corsi in spiaggia. Il mare era mosso e il sole stava tramontando dietro le colline di Israele. L’atmosfera era magica. Il bagnino ci avvisa che stavano per chiudere la spiaggia, così mi accontento di fare un po’ di foto e immergere i piedi in acqua.


Poi arriva un gruppo di altri ragazzi che prendono la corsa e si buttano, allora guardo il bagnino e gli chiedo supplicando se possiamo farlo anche noi, “5 minutes please!”. Acconsente, così ci spogliamo alla velocità della luce e ci “buttiamo” a mollo. La sensazione è stranissima. Galleggiare senza sforzi è una cosa nuova, una cosa che il mio corpo non comprende. Comunque mi muovessi, tutto veniva spinto verso l’alto. Ci siamo lasciati cullare dalle onde per i promessi 5 minuti e poi siamo risaliti, godendovi gli ultimi istanti di tramonto. 

Il giorno dopo sveglia prestissimo per goderci il lago in santa pace. Al contrario del giorno prima, alle 7.30 il mare era una tavola piatta, liscio come l’olio e così trasparente che non riuscivo a capire dove partisse l’acqua. Dopo qualche foto di rito, ci siamo immersi nuovamente lasciandoci galleggiare sulla superficie. 


Ma vuoi non provare i famosi fanghi del mar Morto, consigliati da tutti?
Ammetto che la cosa mi fa molto senso, ma ho voluto provare l’esperienza e devo dire che ho fatto bene. In realtà è stato divertente spargermi quel materiale melmoso, mi è sembrato di tornare bambina quando giocavo con la sabbia bagnata al mare. Il fango va fatto essiccare per una ventina di minuti e risciacquato nel mar Morto. 

Non avete idea di quanto fosse morbida la mia pelle! Non l’avevo mai sentita così! L’avrei rifatto una seconda volta se avessimo avuto il tempo, ma tranquilli: mi sono fatta la scorta di maschere di fango del mar Morto.


Perché alloggiare al nord è meglio, secondo me?
Perché il panorama è mozzafiato. Alloggiando lungo la costa est avrai Israele davanti e lago a nord e a sud. Al nord invece, hai una visuale più bella perché vedi il lago circondato dalle montagne, vedi l’acqua che se ne va oltre l’orizzonte. Insomma, a me è piaciuto moltissimo e lo consiglio anche a voi.

Cosa fare nel Mar Morto
Non avevamo tempo perché il programma della mattinata prevedeva l’escursione nella Riserva del Wadi Mujib. La riserva, gestita dalla RSCN arriva fino al mar Morto e offre la possibilità di effettuare dei canyoning all’interno del torrente Mujib che sfocia nel lago. Per questo motivo viene anche chiamato “il Grand Canyon della Giordania”.
Partendo dal Mujib Adventure Center, accanto al Mujib Bridge, si possono praticare diverse escursioni con guida davvero imperdibili:

  • Siq Trail: facile/moderato. Dal centro visitatori si risale il fiume lungo le alte pareti del canyon e attraversando varie cascate. Al ritorno è possibile farsi trascinare dalla corrente. Il percorso dura due/tre ore, bisogna avere almeno 18 anni e saper nuotare. Costa 21JD e si effettua dalle 8.00 alle 13.00; non è necessaria la guida.
  • Canyon Trail: medio/difficile. Dal centro visitatori si risale sulla parete bianca fino al monte di una cascata all’interno della gola. Dopo aver superato la cascata si può tornare al Centro facendosi trascinare dal fiume. Costa 31 JD ed è necessaria la guida. Dura 4 ore e si effettua dalle 8.00.
  • Malaqi Trail: medio/difficile. Partendo dal Visitor Center si risale fino alle cascate e a dove il fiume si congiunge con il Hidan River, con visita alle piscine naturali. Ci vuole un pranzo al sacco. Costa 44JD e la guida è necessaria. Dura 7 ore e si effettua dalle 8.00.
Tutte queste escursioni si svolgono dal 1 aprile al 31 ottobre. Può capitare che i Centro Visitatori chiudano i wadi nel caso di allerta dopo abbondanti piogge.

A questo proposito, noi abbiamo avuto sfortuna. Avevamo deciso di fare il Siq Trail ed eravamo carichissimi dopo aver visto video su video su internet. Però la sfortuna vuole che la sera prima abbia piovuto nelle colline sopra il Wadi Mujib, così tutte le escursioni sono state annullate e il sito chiuso per sicurezza. Davvero una delusione che ancora ci portiamo dentro, ma sarà uno dei motivi per cui torneremo in Giordania.


Cosa vedere vicino al Mar Morto.
A parte Madaba e il Monte Nebo di cui parlerò nel prossimo post, vicino al Mar Morto si può andare a visitare un sito interessante: Betania, al di là del Giordano.

Si tratta del luogo, ritrovato dagli scavi del 1994, in cui venne battezzato Gesù da Giovanni Battista. Il sito Non è incluso nel Jordan Pass (12JD) ma comprende la guida. Al Visitor Center sarete portati al luogo di interesse da un pulmino e scortati dai militari. Questo perché siamo in zona di confine con Israele.


Nel sito prima si arriva al punto in cui venne battezzato il Cristo, in cui si può vedere una scalinata che scende verso il luogo in cui si trovata l’acqua ai tempi e si possono ammirare i resti di chiese bizantine sorte negli anni successivi. Qui operava Giovanni Battista, prima che fu ordinata la sua decapitazione. 

La guida poi vi porterà sulle rive del Giordano, ma annotate bene: in questo punto il fiume è stretto e stagnante, quindi sembrerà una pozza. Non fatevi spaventare e segnatevi questa cosa prima per non rimanerci male. Accanto al fiume sorgono due chiese ortodosse di recente costruzione.


Anche se non siete religiosi, è un sito affascinante che consiglio comunque di vedere. Acquistando il Jordan Pass su internet è possibile aggiungere la visita a Betania con un piccolo sconto, quindi approfittatene.

You May Also Like

0 commenti

Quando commenti su Blogger, affidi a Google le tue informazioni.
Per saperne di più consulta il sito sulle Norme di privacy di Google. Qui trovi il sito aggiornato.