Come organizzare un viaggio in Giordania

by - novembre 12, 2019


La Giordania è uno stato che attira numerosissimi turisti da tutto il mondo e la cosa non mi sorprende. Io stessa ne sono stata attirata e me ne sono innamorata ogni giorno di più. Organizzare il mio viaggio è stato molto semplice e in questo post voglio lasciarvi tutte le informazioni utili e i miei consigli per organizzare il viaggio perfetto per voi.


Come arrivare, visto e moneta
La Giordania dispone di due aeroporti ben collegati con le tratte italiane. A nord si atterra ad Amman all'Aeroporto Internazionale Regina Alia, situato a 32 km a sud della capitale. La città è raggiungibile tramite il Sariya Airport Express, l'autobus che collega il centro con l'aeroporto in circa un'oretta di viaggio. Sul sito ufficiale troverete tutti gli orari delle corse, che vanno dalle 6.30 del mattino fino a mezzanotte ogni trenta minuti. Oppure, fuori dall'aeroporto incontrerete tantissimi taxi pronti a portarvi direttamente al vostro hotel, anche taxisti abusivi! Quindi fare attenzione. Chi vuole essere più indipendente può noleggiare un'auto presso le varie compagnie di autonoleggio che incontrerete all'interno dell'aeroporto, anche internazionali come Dollar, Avis, Europcar.

Il secondo aeroporto è il King Hussein di Aqaba, a sud. Ci sono solo due modi per raggiungere la città: il Jordan Shuttle, una navetta collegata ai voli in arrivo che vi preleva dall'aeroporto per lasciarvi direttamente davanti all'hotel. Ricordatevi di prenotarla in anticipo attraverso il sito ufficiale. In alternativa, ci sono i taxi, sempre pronti e disponibili appena fuori gli arrivi. Il prezzo per la città è fisso a 11JD, ma loro cercheranno di spillarvi qualcosa di più, quindi state attenti! Cercate il pannello con i prezzi fissi e non lasciatevi ingannare.


Per entrare in Giordania è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. 
Per chi arriva ad Amman è richiesto il visto per entrare nel Paese. Lo potete acquistare direttamente in aeroporto al prezzo di 40JD. Se acquisterete il Jordan Pass, il visto sarà incluso (di questo parlerò sotto).
Per chi arriva ad Aqaba, via aereo o via Israele o Arabia Saudita, il visto è gratuito per chi soggiorna almeno tre notti ad Aqaba, essendo porto franco. È possibile uscire dalla zona di Aqaba per un periodo di 48 ore, per visitare località famose come Petra o il Wadi Rum.

La moneta è il Dinaro Jordano, comunemente abbreviato in JD. 1€ vale circa 1,2JD, anche se le oscillazioni sono abbastanza frequenti. In città troverete molti uffici di cambio e bancomat per ritirare, ma spesso avrete la possibilità di pagare con carta di credito. Sconsiglio di cambiare i soldi in aeroporto, dove i cambi sono più alti. Se riuscite ad aspettare di arrivare in città è meglio.
State attenti anche ai giordani. Loro vivono di turismo, ma non è insolito trovare un prezzo diverso per i turisti e uno minore per i locali. Inoltre i prezzi che vi proporranno sono spesso più alti dei reali: imparate a contrattare, anche perché se lo aspettano.


Jordan Pass. 
Che cos'è? Come ormai ogni Paese o città, anche in Giordania c'è il biglietto cumulativo chiamato Jordan Pass, il quale include l'ingresso a più di 40 attrazioni in tutta la Giordania. Conviene? Secondo me sì. Fate una lista dei luoghi che intendete vedere e confrontate i prezzi con quello del Jordan Pass. Vedrete anche voi che conviene, anche perché in questo modo vi potrete risparmiare i 40JD di Visto perché anch'esso incluso. Ci sono tre tipologie di prezzo che dipendono dalle entrate a Petra: 70JD per un ingresso; 75JD per due ingressi; 80JD per tre ingressi.
La maggior parte dei luoghi d'interesse è inclusa nel Jordan Pass, noi abbiamo fatto tutte le visite senza pensieri. Se volete controllare la lista delle attrazioni incluse o volete maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.


Come muoversi in Giordania
In Giordania ci sono tre possibilità per muoversi verso le varie località da visitare.

Potete noleggiare un auto direttamente in aeroporto presso gli autonoleggio potendo scegliere sia compagnie internazionali, come Avis o Hertz, o compagnie locali, come Monte Carlo Green Motion. Per poter guidare è necessaria la patente internazionale. A molti basta anche la patente italiana in corso di validità, ma meglio non rischiare. Tenete conto che nella spesa dell'auto sarebbe meglio aggiungere l'assicurazione, acquistabile direttamente all'autonoleggio, per andare sul sicuro. Altra cosa da tenere presente, alcune compagnie possono richiedere una tassa extra se lascerete la macchina in un punto differente: organizzate bene l'itinerario se volete evitare questa spesa.

I taxi. In Giordania vi potrete tranquillamente muovere anche attraverso di loro. Gli hotel ne dispongono anche di privati: potete richiedere alla reception e vi faranno trovare il taxi all'orario stabilito proprio lì davanti. I giordani non vedono l'ora di portarvi avanti e indietro, abituatevi da subito ai clacson che suonano per attirare la vostra attenzione: vi proporranno di andare ovunque vogliate.


Oppure, se volete avere una figura fissa di riferimento, potete richiedere un driver. Stesso discorso dei taxi, molti hotel hanno i loro contatti e vi possono mettere a disposizione una persona per uno, due, tre giorni o quanti volete. Esistono molte agenzie che vi offrono un driver fisso per tutta la durata del vostro soggiorno che vi porta e vi viene a prendere in base al vostro itinerario.

Inizialmente io avrei voluto noleggiare un auto per essere indipendente, ma molti me l'hanno sconsigliato e mi hanno suggerito di contattare un driver, cosa che consiglio assolutamente anche a voi. Perché? Appena arrivata in Giordania ho capito subito di aver fatto la scelta giusta: la guida dei giordani è impressionante! Gente che sbuca da destra, regole che non vengono seguite... e non vi dico il traffico! In Giordania il trasporto pubblico è praticamente inesistente quindi immaginatevi 9 milioni di persone alla guida. Il driver è autoctono, conosce le strade, la guida dei suoi compaesani, e pure il suo paese. Durante i nostri viaggi ci ha raccontato tantissime cose sulla vita in Giordania, che da soli non avremmo mai scoperto.


Quando andare in Giordania
In Giordania ci si può andare tutto l'anno. La stagione migliore è la primavera, da aprile a inizio giugno: le temperature sono miti e le piogge non rischiano di rovinare la vostra vacanza. Sappiate però che questo periodo è considerato alta stagione, quindi incontrerete tantissimi turisti nei luoghi di interesse. Stesso discorso per l'autunno, specialmente in ottobre. Le temperature sono ancora calde, ma non troppo e i turisti molto numerosi. Attenzione alla pioggia, che in questi mesi si fa molto presente.


L'estate è molto calda, preparatevi anche a temperature che superano i 40 gradi, specialmente nel deserto. Molto luoghi, come Petra, Amman, Jerash, sono totalmente all'aperto e con pochissime zone di ombra, quindi pensateci bene quando cercate il periodo perfetto. Se non volete soffocare (sia dal caldo, sia dai turisti), l'inverno è l'ideale. Le temperature vanno dai 18 ai 25 gradi, anche se possono scendere di molto la sera, specialmente nei deserti e Petra. 

In Giordania troverete due diverse fasce climatiche: a nord una fascia più temperata, con inverni freddi e umidi ed estati calde e secche, e nel resto del paese un clima arido, con inverni non troppo freddi ed estati roventi. Tipica del clima arido è l'escursione termina, meno sentita in estate, ma decisamente forte in inverno. L'escursione si sente bene o male in tutto il Paese, trovandosi per buona parte del territorio su un altopiano. 
Le precipitazioni sono scarse e si concentrano in autunno e inverno. I corsi dei fiumi, prosciugati durante la maggior parte dell'anno, possono riempirsi d'acqua improvvisamente generando anche allagamenti, come è successo a Petra a novembre 2018. 


Cosa mettere in valigia
Come prima cosa, scegliere l'abbigliamento giusto in base al periodo dell'anno in cui si visita la Giordania. Tra primavera e autunno, in molte zone il sole può essere molto caldo quindi consiglio di portare un cappellino per riparare la testa. Se si viaggia in autunno o inverno, portarsi dietro sempre un ombrello o l'impermeabile.

Ricordarsi che la Giordania è un paese musulmano, quindi evitare minigonne e canotte scollate. Non ci sono limitazioni nel vestiario e non è richiesto portare il velo, ma è sempre bene portare rispetto per il luogo in cui si è ospiti. Vanno bene maglie a maniche corte, pantaloncini non troppo corti e gonne fin sotto al ginocchio. Io mi sono sempre portata dietro anche una pashmina leggera da utilizzare nel caso mi fosse richiesto di coprire il capo. Portare il velo non è obbligatorio in Giordania, nemmeno per le sue abitanti: è una scelta personale. Nei luoghi di culto, comunque, è bene rispettare le loro regole e coprirsi, ma nel caso vi mettono a disposizione loro gli indumenti adeguati.


Per il Mar Morto e il Mar Rosso io mi sono portata un costume intero per cercare di essere più coperta possibile. In realtà se ci si reca nelle spiagge private degli hotel si può andare tranquillamente con il bikini. Le spiagge pubbliche invece prevedono che la donna rimanga coperta, specialmente ad Aqaba. Consiglio quindi di andare nelle spiagge private, anche per stare a vostro agio.

Sappiate che in Giordania si cammina molto, specialmente a Petra. Portatevi scarpe comode per le giornate di visita, e questo è fondamentale! Se visitate Petra o il deserto in estate, vestitevi il più possibile anche se fa caldo: il sole scotta e non scherza. Portatevi dietro uno zaino da riempire con occhiali da sole, crema solare e acqua.

Tenete in considerazione qualche felpa o giacca per la sera. L'escursione termina si sente in quasi tutto il paese e avere qualcosa da mettersi addosso non fa male. In inverno è consigliabile portarsi dietro un giubbotto pesante, specialmente per il deserto.


Wifi, internet ed elettricità
Fuori Europa la nostra linea non è più disponibile e state attenti a far partire i dati nel telefono, la spesa è alta. Dipende dal piano tariffario, ma in genere si spende intorno ai 2€ per lo scatto alla risposta. C'è la possibilità di acquistare una SIM locale, sia in aeroporto sia nelle principali città. I principali operatori telefonici sono Orange, Telecom e Umniah e la ricezione è abbastanza buona in tutto il paese eccetto nei deserti, dove non c'è campo.


Noi non abbiamo preso la SIM e ci siamo affidati al Wifi. Ogni hotel in cui abbiamo soggiornato il wifi era disponibile gratuitamente e abbastanza funzionante, il giusto per far sapere ai famigliari che eravamo vivi! Anche in molti locali c'era il wifi, quindi siamo andati bene comunque. Per girare abbiamo utilizzato maps.me, un'applicazione che ti permette di scaricare gli itinerari e visualizzarli anche offline.

Il voltaggio in Giordania è 220-240V con una frequenza di 50Hz. Le prese sono come quelle europee, a parte in alcuni hotel (tipo Aqaba), in cui la presa era come quella inglese. Noi non avevamo adattatori e ce la siamo cavata comunque (conoscete il trucchetto per le spine inglesi?). Se volete, portatevi dietro un adattatore europeo, lo stesso che si può utilizzare in Inghilterra.


Sicurezza
State tranquilli, la Giordania è un Paese sicuro e gli stessi giordani sono fieri di questo. Certo, è confinante con Siria e Iraq, tanto che la presenza dell'esercito e i controlli, maggiormente vicino ai confini, è frequente, ma potete passeggiare per le strade senza problemi, anche di notte.


I controlli della polizia con posti di blocco sono frequenti, ma sono semplicemente controlli di routine. I Checkpoint nelle zone di confine vi chiederanno di visionare i passaporti, ma nulla di preoccupante: cercano solo di monitorare le entrate nelle zone di confine. In queste zone sono tutti molto attenti: al mar Morto, per esempio, eravamo sulla punta, vicino al confine con Israele e persino i bagnini dello stabilimento non permettevano passeggiate troppo lontane. Ma credo che questo sia normale quando ti trovi vicino alle frontiere.

Per il resto, mi sono sentita molto al sicuro. I giordani sono ospitali, gentili e hanno una vera venerazione per i turisti, non vogliono che ci siano tensioni che blocchino questi flussi sempre più in aumento. 


Avete domande per l'organizzazione del vostro viaggio? Lasciatemi un commento o inviatemi una email! Sarò felicissima di aiutarvi.

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