The Passenger: Berlino

by - settembre 30, 2019

© Mattia Vacca

Il 18 settembre è uscito nelle librerie il nuovo volume di The Passenger dedicato alla capitale Berlino, in occasione dei 30 anni dalla caduta del Muro.


Berlino di A.A.V.V
Editore: Iperborea, The Passenger
Autori: Thibaut de Ruyter, Fabian Federl, Annett Gröschner, Christine Kensche, Alisa Anh Kotmair, Vincenzo Latronico, Juliane Löffler, Cees Nooteboom, Peter Schneider, Daniel Schulz, Alina Schwermer, Jörg Sundermeier
Fotografie: Mattia Vacca
Uscita: 18 Settembre 2019
Pagine: 192
Prezzo: 19,90€

Dopo essere stata a lungo la capitale della controcultura, il luogo di nascita di mille mode in anticipo sui tempi e avere attirato giovani e investimenti, Berlino ora vive i problemi di una capitale matura, più affollata e gentrificata di una volta. Per capire come sia nato ed entrato in crisi il mito di «città di tendenza» dobbiamo risalire alle sue origini nei primi anni Novanta quando una gioventù affamata di libertà si appropria di luoghi abbandonati per trasformarli in discoteche leggendarie, dove inizia a esibirsi una nuova stella della techno, l’icona berlinese Ellen Allien, a cui dedichiamo una commovente biografia. Un grande scrittore e testimone di mezzo secolo di storia della città, Peter Schneider, ci riporta alle atmosfere del Cielo sopra Berlino, quando Potsdamer Platz era un deserto che simboleggiava le cicatrici della guerra; mentre un giovane scrittore che ha vissuto in prima persona l’ultimo febbrile decennio berlinese, Vincenzo Latronico, individua in un altro spazio deserto – la distesa verde dell’ex aeroporto di Tempelhof – il luogo che meglio rappresenta il sogno che molti rincorrono trasferendosi nella capitale tedesca: una maggiore libertà. Ma certo con il tempo gli spazi liberi sono diminuiti, come constatato sulla propria pelle da Annett Gröschner, autrice di numerosi libri su Berlino, che ci mostra come la speculazione immobiliare ha cambiato il suo quartiere, Prenzlauer Berg. Il caro affitti può ridurre gli spazi di espressione e perfino spingere alla chiusura delle tradizionali Kneipen, come scopriamo sedendoci al bancone insieme a Fabian Federl, ma non scalfisce lo spirito libertario e anticonformista della città, che respiriamo addentrandoci insieme alla giornalista Juliane Löffler negli inferi del sex club più trasgressivo di Berlino, il KitKat. In un momento storico in cui si aprono sempre più crepe sui lati oscuri della Riunificazione, riscopriamo un testo profetico di Cees Nooteboom del 1991, inedito in Italia, e pubblichiamo il reportage pluripremiato di Daniel Schulz sulla sua gioventù tra i neonazisti in provincia. Ha ancora senso dire «berlinese dell’Est»? A giudicare dalla forte identità delle due squadre di calcio di Berlino Est, sembrerebbe proprio di sì, come ci racconta Alina Schwermer. Pochi sanno che anche il destino della comunità vietnamita, oggi sempre più visibile grazie all’exploit della loro cucina, rispecchiava quello tedesco: i nordvietnamiti lavoravano nella metà socialista, mentre i sudvietnamiti erano immigrati a Berlino Ovest. Alisa Ahn Kotmair, artista di origini vietnamite, ci accompagna alla scoperta di questa Little Vietnam berlinese.

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Il progetto THE PASSENGER

THE PASSENGER è un libro-magazine che raccoglie long read, inchieste, reportage letterari e saggi narrativi che formano il racconto della vita di un paese e dei suoi abitanti per capirne la cultura, i processi, le nuove identità, i discorsi, le questioni, i problemi, le ferite. Frammenti che insieme ne compongono il ritratto.
A fare da contorno, una serie di rubriche, come una raccolta di infografiche suggestive e inaspettate, illustrazioni originali, «consigli d’autore» di un libro, un disco e un film particolarmente rappresentativi del paese, un tentativo di sfatarne i «falsi miti» e altre ancora.
THE PASSENGER è un magazine firmato Iperborea: dopo anni di esplorazioni del Nord, come i corvi di Odino la casa editrice milanese comincia a viaggiare in tutto il mondo per cercare e pubblicare il meglio del long form dal taglio «geografico», mantenendo invariati i criteri di selezione: la rilevanza della tematica, la qualità della scrittura, la lunghezza dell’orizzonte temporale, evitando ogni rimando all’attualità per concentrarsi sul racconto del presente inteso come contemporaneità più che attualità.
Proprio per questo THE PASSENGER può anche essere letta dal viaggiatore come «guida di viaggio» sui generis, che non sostituisce quelle tradizionali, ma ne è complementare e soprattutto nuova, anche nel panorama editoriale internazionale. Sul dove, come e quando di una destinazione c’è abbondanza di offerta tra guide, riviste ma anche siti e app. Quello a cui THE PASSENGER prova a rispondere è il perché.

© the passenger

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