Come il vento tra i mandorli di Michelle Cohen Corasanti

by - agosto 12, 2019


Come il vento tra i mandorli fa parte di quel gruppo di libri che per tempo aspetta di essere letto, poi alle prime pagine mi maledico per non averlo letto prima. Uno di quei libri che già dalle prime pagine ti coinvolte talmente tanto che lasciarlo diventa davvero difficile.

La storia è molto impegnativa. Il racconto inizia nel 1955 e termina nel 2009 e, pur raccontando la vita di Ichmad, attraverso tutti i conflitti tra Israele e Palestina in quei 55 anni. Conflitti che hanno solo portato morti e distruzione, in maggior numero palestinesi. Non capirò mai perché nelle guerre, di base politiche, debbano sempre essere messi in mezzo i civili. Mai.

Le tensioni tra Israele e Palestina sono forti e tutt'ora in corso. La loro storia è molto complicata che uno studio sulle parti richiederebbe giorni e giorni. Un questo video è stato fatto un ottimo riassunto che ricapitola tutte le date e gli eventi importanti dal 1948 (anno dell'indipendenza di Israele) a oggi. Vi consiglio di guardarlo per avere un'idea chiara sulla situazione.

Ichmad è un bambino palestinese che già da bambino scopre che cosa vuol dire sofferenza. Una mina uccide sua sorella, gli israeliani arrivano e confiscano i loro terreni relegandoli in un villaggio sulla collina. Poi, suo padre viene imprigionato con l'accusa di terrorismo per aver sepolto delle armi nel suo giardino, quando in realtà è innocente. La forza e la voglia di pace di suo padre è d'ispirazione e Ichmad segue i suoi consigli alla lettera. Il suo messaggio è chiaro ci sono mille vie pacifiche prima della violenza, non lasciatevi conquistare dall'odio, perché non c'è mai fine alla violenza.

La gente odia perché ha paura di ciò che non conosce: se solo le persone avessero l'occasione di conoscere coloro che odiano, di trovare gli interessi comuni, potrebbero superare l'avversione.

Ichmad inizia a diventare l'uomo di casa, abbandona la scuola per andare a lavorare e provvedere a sua madre e ai fratelli. Lui, genio matematico super dotato. Il suo insegnante si rifiuta di abbandonarlo, un genio non va ignorato. La sera, dopo il lavoro, continua la sua formazione, finché l'occasione di un concorso di matematica segna una svolta per la vita di Ichmad.

La storia di Ichamd è un altro esempio di come l'istruzione può cambiare la vita di una persona. Ichmad ha migliorato la sua vita e quella della sua famiglia. Da sempre è stato il più grande sostegno economico dei suoi genitori e della sua famiglia. Anche se lo ha portato lontano.

La mia infanzia mi ha insegnato che una goccia insistente può bucare la roccia. L’istruzione è stata la mia ancora di salvezza; e grazie a essa, sono stato in grado di elevarmi al di sopra delle circostanze in cui ero costretto a vivere.

L'istruzione ti permette di vedere le cose anche da diversi punti di vista, ti fa valutare, studiare, capire le situazioni. Ichmad e suo padre hanno sempre sostenuto che i problemi si possono risolvere attraverso il dialogo. E il vero esempio lo abbiamo quando Ichmad incontra il professor Sharon all'università: un ebreo che odia gli arabi. Lavorare insieme sarà producente per entrambi, a livello accademico per Ichamd e a livello umano per il professor Sharon.

Accanto a queste idee pacifiste, invece, abbiamo il fratello di Ichmad, Abbas. Lui a causa di un incidente a lavoro svilupperà un odio nei confronti degli ebrei che lo consumerà per tutta la vita, oltre che a portarlo a fare le scelte sbagliate. Lui non ha mai creduto al potere del dialogo, lui crede che la rivola e la violenza riuscirà a portare finalmente la pace al popolo palestinese.

Michelle Cohen Corasanti ha scritto un libro incredibile. Con parole semplici e una storia semplice ha raccontato le barbarie tra Israele e Palestina facendole arrivare dritto al cuore. Quante ingiustizie, quanto sangue versato inutilmente; nella violenza non ci saranno mai vinti. Scritto in prima persona attraverso gli occhi e i pensieri di Ichamd, questa storia non potrà non entrarti nel cuore per sconvolgerti. Io ho versato lacrime e lacrime dalla prima pagina.

Per quanto i personaggi siano frutto della mente della Corasanti, questa storia potrebbe essere successa veramente. Il professor Sharon e Ichamd sono la prova che arabi ed ebrei possono vivere serenamente insieme, e non sono gli unici a sostenerlo. Esistono milioni di persone e tantissime associazioni che sostengono questa idea e lottano tutti i giorni perché i conflitti finiscano e possa finalmente vincere la pace.



Come il vento tra i mandorli di Michelle Cohen Corasanti
Editore: Feltrinelli
Uscita: 08 Ottobre 2015
Genere: Romanzo storico
Ambientazione: Palestina / America
Pagine: 384
Prezzo: Cartaceo 08,50€* | eBook 6,99€*

Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad, dodici anni, un talento non comune per la matematica e un'ammirazione sconfinata per Albert Einstein, scopre per la prima volta cosa siano la violenza e la paura. La sua famiglia viene costretta dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Ma i problemi non sono finiti: quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. Ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. Suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino. Anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all'odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l'università. Intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d'infanzia. Mentre la Storia fa il suo corso. Mentre Ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli Stati Uniti nonostante l'opposizione della famiglia. Mentre capisce cosa siano l'amore e il lutto, la rabbia e il perdono. E, riappropriandosi delle proprie radici, finalmente ricomincia a sognare.





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