Un weekend al Lago di Garda

by - aprile 30, 2019


Se c'è un posto dove non mi stancherei mai di andare, quello è il lago di Garda. Mi è capitato di passarci spesso e andare sempre nello stesso punto, ma non mi stancherei mai di quei luoghi, di quella distesa di blu e di quella pace che trasmette il lago. 

Approfittando di uno Smartbox al limite dello scadere, io e lui abbiamo deciso di passare un weekend al lago di Garda e ce ne siamo innamorati di nuovo.

Sirmione
La penisola che si addentra nel lago è incantevole. Il viale dal parcheggio fino al centro città è ricco di ville e case meravigliose, da far morire di invidia! Noi abbiamo fantasticato su quale villa ci saremmo comprati; appena ne indicavamo una ne trovavamo una più bella poco più avanti.

L'entrata nel centro città è principesca, passando sopra il ponte levatoio attraverso un portico sotto il Castello Scaligero, una fortezza circondata dal mare. Sirmione è deliziosa. Ho amato passeggiare per le vie del centro, stradine strette e case colorate, chiacchiere dei turisti e localini invitanti. 

Abbiamo proseguito fino in fondo, il nostro obiettivo era arrivare alla punta. Pensavo di conoscere bene la città, ma mi sbagliavo. È stato lui a condurmi in un luogo che mi ha lasciato a bocca aperta: la Jamaica Beach. Lui sperava nella bassa marea, ma non è quello che abbiamo trovato. Ma lo spettacolo è stato comunque meraviglioso. Una spiaggia formata da lastre di pietra bianche in contrasto con il blu e l'azzurro brillante del mare; sembrava veramente una spiaggia giamaicana! 

Non ho resistito alla tentazione dell'acqua. Mi sono tolta le scarpe e ho immerso i piedi nel lago. In pochi secondi sono diventate due lastre di ghiaccio. Era fine aprile e la stagione estiva era ancora lontana, solo una tonta come me poteva fare una cosa del genere. Comunque, piano piano, ma molto piano, i piedi si sono abituati ed è stato quasi piacevole camminare sulla riva. Non me ne sarei voluta andare.

Risalendo dalla spiaggia abbiamo fatto un'altra sorprendente scoperta: le Grotte di Catullo. Si tratta di resti di una antica villa romana costruita sulla punta di Sirmione e che si affacciava sul lago di Garda. Amante della storia e dei romani, non potevo fare una visita. Ignorando il caldo e il brontolio della fame, abbiamo approfittato della visita durante l'orario di pranzo sperando nella poca affluenza dei turisti.

Come per la maggior parte dei resti romani, della villa possiamo ammirare le fondamenta e i resti delle pareti. Originariamente era costruita su diversi piani e dominava la punta della penisola. Ora è circondato da un enorme uliveto che incanta con il suo contrasto verde sul blu del lago. Mentre passeggiavamo tra gli uliveti, ci siamo aggregati a una guida turistica, spacciandoci per membri del gruppo, scoprendo che la villa è stata costruita durante l'età augustea e poi successivamente abbandonata durante il III secolo d.C. Un vero peccato, perché la villa dev'essere stata un gioiello.

Dopo un pranzetto veloce, e un tentativo di entrate alle terme di Sirmione (anche volendo non eravamo attrezzati quindi abbiamo fatto dietro front), ci siamo addentrati nuovamente nel centro della cittadina. Casette di mattoni, piante rampicanti e fiori colorati erano una delizia per gli occhi! Complice il sole, non lo so, ma mi sono innamorata di quelle viuzze. Poi le anatre e i cigni. Ho provato a fare amicizia con una coppia di germani reali, ma mi avranno preso per pazza pure loro.

Il Castello Scaligero è stata la nostra meta finale. Da sempre sono innamorata dell'acqua, e quella fortezza sarebbe proprio la mia casa ideale (pretendo poco dite?). Immerso nel blu, il castello si innalza nel cielo con le sue torri e sui merli dominando il lago. Ovunque guardassi c'era l'acqua. Con un euro in più abbiamo anche visitato la darsena e, confesso, ho pensato fosse un luogo perfetto per delle sirene.

Albergo sì o albergo no?
Dopo la nostra passeggiatina per Sirmione siamo partiti per recarci al nostro hotel. Avevamo deciso di soggiornare in un albergo di Bardolino, trovato tra gli hotel aderenti al pacchetto Smartbox. Saliamo in macchina, puntiamo il navigatore e partiamo alla volta di Bardolino, a soli 40 minuti di macchina dalla penisola.Il viaggio procede tranquillo, ma quando usciamo dalle strade principali ci inoltriamo in stradine che portano sempre più in alto tra le colline e sempre più strette. Continuando a  fidarci del navigatore, procediamo, anche se sappiamo che Bardolino si trova sul mare, quindi siamo leggermente titubanti.

Il problema sorge quando arriviamo a una strada senza uscita e la voce del navigatore riferisce "destinazione raggiunta". Effettivamente un hotel c'era, ma abbandonato da anni, in decadenza e con vetri e porte rotte. Per un minuto non fiatiamo. Siamo stati fregati? 
Non sappiamo se ridere o piangere. Azzeriamo il percorso sul navigatore, proviamo a reinserirlo, controlliamo l'indirizzo sul blocchetto. Sembra essere tutto corretto. E ora che facciamo?

In questo momento di panico scendiamo dalla macchina e prendiamo un po' d'aria; almeno la vista è mozzafiato in cima alla collina che si affaccia sul lago. Lui ricontrolla le email e decidiamo di cercare un numero di telefono su internet per avere chiarimenti. Quella è stata la scelta migliore che abbiamo fatto! Trovato l'hotel su internet ci siamo resi conto subito che l'indirizzo fornito da Google era diverso da quello che avevamo puntato noi. Ci guardiamo, ridiamo. Siamo scemi noi o era sbagliato dall'inizio? Preferiamo non saperlo.

Risaliamo in macchina, questa volta inseriamo l'indirizzo giusto e finalmente raggiungiamo il nostro albergo. Un albergo che comunque non mi sento di consigliarvi perché, gentilezza del personale a parte, non è stato un granché. Terminiamo la nostra serata con una cena a base di pesce sul lungomare di Bardolino.

Bardolino, Garda, Lazise
Il secondo giorno in questo paradiso l'abbiamo passato tra Bardolino, Garda e Lazise, facendo un bellissimo giro in bicicletta. Le tre città sono collegate da una pista ciclabile lungo il lago che ti trasmette una pace e una tranquillità unica. È stato davvero emozionante, specialmente per una che adora girare in bicicletta. Se per caso passate di qua ve lo consiglio! Poi, le tre cittadine sono davvero un bijou.

E così termina il nostro weekend in uno dei miei luoghi preferiti. 

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