Io sono Iqbal di Andrew Crofts

by - febbraio 28, 2019

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Questo libro racconta la breve storia di Iqbal Masih, un bambino pakistano nato a Muridke e reso schiavo all'età di 4 anni in una fabbrica di tappeti per pagare il debito del fratellastro, il quale si è indebitato per pagare il suo matrimonio. Iqbal si è mostrato fin da subito un bambino straordinario, diverso da tutti gli altri. Perché nella sua piccola testolina innocente già si rendeva conto che quello che stava vivendo non era giusto.

Scappato dalla fabbrica una volta, è stato ripreso dovendo pagare una dura punizione. Ha escogitato la seconda fuga e finalmente ha raggiunto una semi-libertà. Semi, perché Iqbal ha scoperto a proprie spese che non ci si può fidare di nessuno. Si nascondeva e rubava quel poco cibo che riusciva a procurarsi e si spostava di notte per non farsi vedere.

La sua salvezza è stata il casuale incontro con l'attivista Ehsan Khan, che lo ha ufficialmente liberato dalla fabbrica, così come i suoi compagni. Iqbal in questo modo fa una scoperta che gli cambierà la vita: l'istruzione. Il ragazzo è curioso, vuole sapere, riempie di domande i suoi insegnanti, ma allo stesso tempo ha preso molto a cuore la campagna antischiavista di Ehsan, accompagnandolo sempre e ovunque, anche a liberare anche bambini rischiando la propria vita.

Iqbal è un bambino da ammirare. Ha lottato con tutte le sue forze per liberare i suoi pari, per sensibilizzare il suo paese sulla schiavitù infantile. La sua piccola testolina non riusciva a capacitarsi di come queste cose fossero possibili, come i politici permettessero ai lavoratori di agire in questo modo. Lui credeva in un mondo migliore, e ci ha creduto fino alla fine.

Iqbal è uno dei tanti esempi di come l'istruzione possa aiutare e migliorare la vita delle persone. Se sei analfabeta, qualcuno può venire da te e imbrogliarti, prendere i tuoi figli e renderli schiavi. Ma se tu sai leggere e conosci le leggi del tuo paese, sai che in realtà non è così, che è illegale e puoi ribellarti.

Una storia che mi ha lasciato un segno veramente profondo. La forza di questo bambino ha mosso tutto dentro di me, la sua forza di volontà mi ha commosso. Spesso ci dimentichiamo di quanto siamo fortunati a nascere in un Paese libero dando per scontate tutte le opportunità che abbiamo. Ma basta andare un po' più in là per scoprire che quello che per noi è normale, per altri è inimmaginabile. Assolutamente consigliato.
Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite.
 

Io sono Iqbal (Il fabbricante di sogni)° di Andrew Crofts

Editore: Piemme
Traduttore: Leonardo Dehò
Uscita: 2005
Ambientazione: Pakistan
Genere: Non-fiction, biografia
Pagine: 217
Prezzo: 17,80€*

Iqbal ha solo quattro anni quando, a Lahore, in Pakistan, viene venduto al proprietario di una fabbrica di tappeti per risarcire un debito di dodici dollari contratto dal fratellastro per pagarsi il matrimonio. Diventa il più bravo tra i suoi compagni e quindi viene ceduto a un padrone ancora più severo, che lo costringe a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al giorno. Una notte il piccolo riesce a scappare. Si rivolge alla polizia che, corrotta dall'uomo, riporta Iqbal alla sua condizione di schiavo, alla fabbrica, dove viene severamente punito e picchiato per aver tentato la fuga. Passeranno altri anni prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi anni di schiavitù prima di rompere la catena e correre verso la grande città. Lungo il cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte di Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare la scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in grandi città, e persino in America. A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti a casa, uno sconosciuto, un sicario dei maestri tessitori, gli tende un'imboscata e lo uccide. Nessuno cercherà di far luce sulla sua morte, e la ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una ridicola menzogna.
 
° "Il fabbricante di sogni" è il titolo della prima versione del libro di Andews Crofts. Le nuove edizioni sono state intitolante "Io sono Iqbal", per questo ho modificato anche l'articolo, in quanto in commerci si trova la nuova edizione.
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