La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola di Raphaelle Giordano

by - gennaio 04, 2019


Ultimo libro letto nel 2018, una scelta casuale che si è rivelata azzeccatissima come periodo di lettura per questa storia semplice ma che trasmette un bel messaggio di pace e serenità personale.

La cosa peggiore non è fallire. E' rinunciare a provarci. A ogni modo, non ci si può mai proteggere davvero dal dolore, perché esso fa parte della vita. Pensare di evitarlo del tutto è un'utopia. La nostra esistenza è composta di periodi luminosi e periodi bui. Ognuno di noi deve accettarlo, perché è una delle regole del gioco.

Ci troviamo a Parigi in compagnia di Camille, una donna che non più che essere contenta della sua vita: sposata, con un figlio che ama, un lavoro indeterminato e ben pagato. Che cosa si vorrebbe di più? Eh, magari la felicità. Sì, perché la nostra Camille si sente vuota, insoddisfatta. Il problema è che non se ne rende conto, finché non fa il casuale incontro con Claude, una persona pronta a cambiare la sua vita in pochi semplici passi. Il segreto è partire da sé.

Sono l'unica responsabile della mia vita e della mia felicità.

Non saremo mai soddisfatti della nostra vita finché non saremo a posto con noi stessi. Le persone negative che ci circondano, i sogni che lasciamo nel cassetto ma conserviamo nel cuore, i conti in sospeso con il passato, sono tutti fattori che influiscono enormemente con il nostro presente e con il nostro futuro. Come macigni, ci pesano nel cuore e non ci permettono di vivere la vita nella maniera più serena possibile. Ecco cosa consiglia Claude alla nostra protagonista: fare pulizia, riaprire quel cassetto impolverato, affrontare i problemi per non pensarci più.

Quando si parla di cambiamento, molte persone pensano a qualcosa di enorme, di radicale; ma i grandi cambiamenti della vita iniziano da piccole trasformazioni, in apparenza insignificanti...

Non ho potuto non paragonare il cambiamento di Camille con il mio. Anche io ho avuto persone negative intorno a me che mi facevano vedere tutto nero e che non hanno mai creduto in me. Eliminate quelle, la mia vita è stata tutta in salita. Incredibile quanto pensare positivo ti faccia cambiare così tanto la vita. E devo dire che sono contenta di me stessa per aver apportato i cambiamenti da sola, senza l'aiuto di un Claude (magari ci fosse stato! Quanti pianti in meno).

Fare quel che ami è la libertà; amare quel che fai è la felicità.

La storiella di Raphaelle Giordano di per sé è molto carina e semplice, ma il messaggio è davvero importante. Senza guardare la mia esperienza personale, è assolutamente giusto quello che trasmette. Bisogna seguire i nostri sogni, anche se sembrano irraggiungibili, perché solo loro ci renderanno felici; bisogna cercare di uscire dal circolo vizioso ed entrare nel circolo virtuoso della positività.
La scrittura è molto semplice e la vicenda è narrata dalla parte di Camille. Con lei partiremo dal basso per risalire sulla cima della felicità, passeremo tormente e valanghe che ci faranno ripartire, ma ogni consiglio è prezioso, di cui far tesoro anche per la nostra vita personale. Consiglio caldamente la lettura, utile per cambiare stile di vita se siete in un momento molto giù. Diciamo che è stata una lettura perfetta per iniziare questo nuovo anno!




La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola di Raphaelle Giordano
Editore: Garzanti 
Uscita: 26 Gennaio 2017
Ambientazione: Parigi, Francia
Genere: Narrativa
Pagine: 216
Prezzo: Cartaceo 14,36€* | Ebook 9,99€*

Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l’auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un «ambasciatore della felicità». Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l’aiuterebbe ad andare di nuovo d’accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito. Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c’è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c’è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c’è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l’ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.
 
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