Città sospesa di Eduardo Mondoza

by - settembre 14, 2018


Siamo giunti all'ultima tappa del review party/blog tour di questo nuovo romanzo edito Dea Planeta, Eduardo Mendoza ci catapulta tutti nella primavera del 1936 a Madrid una città sull'orlo della rivoluzione popolare, quella rivoluzione che poi si sarebbe sviluppata come Guerra Civile Spagnola.


Purtroppo si parla sempre poco di questi tre anni di storia, una guerra che è sempre stata considerata come il preludio della Seconda Guerra Mondiale. Con la nascita della seconda Repubblica spagnola nel 1931, dopo aver esiliato il dittatore Miguel Primo de Rivera in Portogallo, il paese si trova vittima di una situazione economica e sociale estremamente arretrata in quanto erano ancora presenti nello stato grandi proprietari terrieri di tipo feudale, tra cui la Chiesa Cattolica. Nasce tra gli spagnoli un grande sentimento di insoddisfazione e scontentezza, sentimenti su cui fanno leva i nuovi partiti Comunisti e Fascisti; di quest'ultimo è famosa la Falange, guidata dal figlio del dittatore esiliato José Antonio Primo de Rivera. La Guerra Civile scoppia nel settembre 1936 con al comando il generale Francisco Franco, il quale partendo dal Marocco, raggiungerà Madrid affiancato da Mussolini e Hitler contro le forze repubblicane appoggiate da Inghilterra e Francia. Dopo un assedio di tre anni, Madrid nel 1939 cade e Franco instaura una dittatura, la famosa dittatura franchista, che durerà fino alla sua morte nel 1975.

Mendoza ci porta a vivere i momenti prima della rivoluzione attraverso l'avventura di Anthony Whitelands, un inglese chiamato nella capitale spagnola per valutare una collezione d'arte del Duca della Igualada, il quale sta cercando di guadagnare qualche fortuna da portare all'estero per salvare la famiglia. In realtà, Whitelands si troverà immischiato in affari politici particolari che lo faranno scontrare con polizia e Intelligence britannica, oltre che rischiare la vita un paio di volte. Tutto per un quadro, un probabile inedito di Velásquez, il più grande artista spagnolo del 1600, di cui il nostro protagonista è un appassionato e un esperto. Ma non ci sarà solo questo quadro a tornare sempre tra i discorsi dei nostri protagonisti: La morte di Attenone di Tiziano, la quale copia si trovava all'entrata del palazzo del Duca de la Igualada. Anthony si perde sempre ad ammirarlo nell'attesa di essere ricevuto, il quale lo porterà a riflessioni profonde, quasi a paragonare la vicenda del mito con la situazione attuale spagnola.

Il libro è ben scritto, nonostante le numerose pagine non risulta per niente noioso e pesante. La scrittura è fluida e piuttosto attuale nonostante la vicenda sia ambientata durante gli anni Trenta del Novecento. In questo modo il lettore non rischierà di perdersi in termini troppo antiquati che rischiano di perdere il filo del discorso. La storia è narrata in terza persona e maggiormente dalla parte di Anthony Whitelands, ma non mancano i cambi di scena per assistere le vicende degli altri personaggi, specialmente la visione di José Antonio Primo de Rivera e della bella Paquita, primogenita del Duca de la Igualada.

I personaggi sono ben descritti e le loro situazioni sono tutte aggrovigliate tra loro. All'inizio sembrerà di non capirci nulla, ma bastano poche pagine più avanti per spiegare bene la situazione e comprendere i collegamenti. Un bel racconto ricco di mistero e suspance insieme a briciolo di comicità e sentimento. Rivivere le vicende di quegli anni è sempre interessante, specialmente quando non si conosce molto quel pezzo di storia e un buon romanzo riesce a spiegarla molto bene facendoti sentire come se ci fossi anche tu a camminare in quelle strade. Il sentimento di rabbia, paura, insoddisfazione si sente forte e chiaro attraverso le pagine, arrivi quasi a condividerlo. Molto consigliato.


Vi lascio il calendario del Blog Tour per scoprire anche le altre tappe dell'evento!



Città sospesa di Eduardo Mendoza
Editore: Dea Planeta
Uscita: 28 agosto 2018
Ambientazione: Madrid
Genere: Romanzo storico
Pagine: 472
Prezzo: Copertina rigida 14,45€* | ebook 9,99€*

Nella primavera del 1936, il critico d’arte inglese Anthony Whitelands arriva in treno nella convulsa Madrid sull’orlo della Guerra civile. Lo scopo del suo viaggio è verificare l’autenticità di un presunto Velázquez appartenente a un amico di José Antonio Primo de Rivera, figlio del generale già dittatore di Spagna. Un’opera il cui immenso valore potrebbe influenzare gli scenari politici in un momento tanto drammatico e cruciale della storia del Paese. Ma, distratto, fra l’altro, da problemi personali e dai turbolenti incontri amorosi con donne di diversa estrazione sociale, Whitelands non fa troppo caso ai “nemici” – poliziotti, politici, diplomatici, spie – che, tra baruffe, disordini e cospirazioni incrociate, sempre più numerosi gli stanno alle calcagna… Le tragedie della Storia e l’insostenibile leggerezza della commedia umana si mescolano in questo romanzo pessimista e ironico, ambizioso e godibilissimo sulla nascita del fascismo, il potere dell’arte, l’amore e l’avventura. Vincitore del prestigioso Premio Planeta 2010 e per la prima volta tradotto in Italia, Città sospesa attesta le straordinarie doti narrative di un protagonista assoluto della letteratura spagnola.


Libro fornito da: Dea Planeta Libri
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