Fiabe islandesi di Silvia Cosimini

by - aprile 06, 2018


Le favole e i racconti sono una parte di folklore di ogni Stato. Ogni Paese aveva le sue, le leggende che tramandava di generazione in generazione, le fiabe raccontate prima di dormire. Silvia Cosimini le ha raccolte e tradotte offrendoci questa piccola raccolta per niente male!
Sono molto interessata ai paesi nordici e sto amando ogni giorno di più i testi proposti dalla casa editrice Iperborea, la quale si occupa di promuovere la letteratura nord-europea. È il primo libro loro che leggo e vi assicuro che non sarà neanche l'ultimo, la lista si allunga ogni giorno di più.

Il libro parte introducendo il popolo nascosto, cioè il popolo degli elfi, invisibile all'uomo a meno che non siano loro a decidere di mostrarsi. Questo perché in quasi tutte le storie questo popolo nascosto è presente, ad aiutare i protagonisti o a fare i dispetti.
Le storie sono narrate in un linguaggio semplice, tipico dei racconti italiani e molto comprensibile. Alcune favole erano molti simili tra loro, specialmente nei nomi dei personaggi; le storie però presentavano sempre un finale differente.

Leggere queste storie è stato davvero intrigante. Innanzitutto perché hanno una cultura molto diversa dalla nostra: noi siamo cresciuti con principi e principesse mentre loro con campagnoli, trollesse e giganti. Molte fiabe ricordano le nostre, come per esempio la fiaba de La bella addormentata o Tremotino, altre invece sono completamente diverse.

Interessante è stato comprendere il loro rapporto con la morte. Noi siamo sempre stati cresciuti con questa idea sbagliata e paurosa sulla morte, nelle nostre fiabe morivano solo i cattivi e i mostri. Anche in queste fiabe sono i mostri a morire, ma non solo: anche molti personaggi facevano la stessa fine. Il fatto è narrato con così tanta tranquillità che sembrava una cosa normale. Fratelli che partono per scoprire il problema e poi venivano mangiati, la famiglia che non si preoccupa più di tanto della sparizione dei figli.

Non so quanto si possa valutare una raccolta di fiabe di un popolo che per anni sono state tramandate di generazione in generazione. Al libro io ho messo il massimo delle stelle perché è stata una bella lettura ben organizzata, la presenza delle note a volte ti aiutava a capire anche la differenza tra cosa intende un termine islandese e la traduzione italiana. L'obiettivo del volume e della casa editrice in sé è molto bello e continuerò a seguirlo, perché il nord Europa nasconde misteri e meraviglie poco conosciute ed è un peccato. Consiglio a tutti di leggere queste brevi letture, sono anche di buona compagnia!


Fiabe islandesi di Silvia Cosimini
Editore: Iperborea
Uscita: 20 ottobre 2016
Genere: Racconti
Pagine: 224
Prezzo: Cartaceo 13,60€* | eBook 9.99€*

Terra di miti e leggende che sembrano riecheggiare ancora nei suoi paesaggi lunari, l’Islanda ha dato voce alla sua creatività anche in un originale patrimonio di fiabe, qui raccolte in un’antologia inedita. Un mondo di castelli stregati, lotte in sella ai draghi e viaggi per mare con le barche di pietra dei troll, popolato da bellissime regine che si rivelano orchesse, elfi dispettosi che è bene farsi amici, giganti a tre teste che escono dalle grotte di lava, e una natura «vivente» piena di misteri, dove ogni roccia, animale o corso d’acqua può nascondere un’insidia o una presenza fatata. Storie che raccontano l’eterna lotta tra il bene e il male a colpi di magie, metamorfosi e prove di astuzia e di coraggio, ma anche l’origine di un proverbio o di un’antica credenza che fonde il sacro e il pagano, come quella degli elfi, i «figli sporchi» che Eva non è riuscita a lavare prima di una visita di Dio e che da allora dimorano negli anfratti rifuggendo ogni sguardo umano. Storie in cui i motivi di Biancaneve o della Bella addormentata hanno risvolti per noi inaspettati, e se la giustizia trionfa sempre come vuole la tradizione, punendo i malvagi e dando felicità e ricchezza ai probi, ogni fiaba ci sorprende con uno humour irriverente, un’inedita sensualità o una crudezza che ricorda le saghe. Pagina dopo pagina ci avviciniamo all’anima di un popolo che nelle solitudini boreali ha sempre viaggiato con la parola, l’immaginazione, la poesia.


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