Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie

by - novembre 04, 2018


Ho terminato il libro ormai qualche tempo fa; mi ha colpito davvero tanto, confermandomi il grande carattere della scrittrice. Ho letto Americanah grazie al club Il Salotto dei lettori di Cinebooks Blog su Goodreads che ha scelto questo libro come lettura di settembre, anche se era nella mia lista da un po' di tempo. E' stata la grande occasione per iniziarlo.

Americanah parla di tantissime cose interessanti: parla di ricerca di se stessi, parla di solitudine, parla di identità, parla di amore. Ma uno dei temi principali è sicuramente il razzismo. Ifemelu rimane colpita da questo concetto quando si trasferisce in America dopo aver vinto una borsa di studio.
Nigeriana, nera con i capelli afro, senza lavoro, decide di creare un blog che parla dei pregiudizi e razzismi che ancora fanno parte della civiltà americana, ma in generale quella occidentale. C'è una frase che mi ha colpito tantissimo e che ancora mi si ripete nella testa:

Sono diventata nera al mio arrivo in America.

Il razzismo è una invenzione occidentale: l'uomo bianco da sempre si è sentito più forte e più potente tanto da esercitare questo potere sugli altri. La verità è che il razzismo fa parte di tutte le persone, anche se non se ne rendono conto. Purtroppo è inevitabile, siamo tutti un po' razzisti nel nostro profondo, anche quando sosteniamo di essere tutti uguali e con le stesse opportunità.

La razza non esiste per te, perché non è mai stata una barriera. La gente nera non ha avuto quella scelta.

Tramite il suo blog, Ifemelu denuncia e commenta senza peli sulla lingua tutte quelle piccole sfumature di razzismo che ancora fanno parte della società occidentale, che sembrano niente per noi, cose insignificanti, quasi esagerazioni. Ma sono importanti per loro, per tutte quelle persone di colore che ancora devono lottare per raggiungere quell'uguaglianza presente solamente su carta.

L’unica ragione per cui dici che la razza non è un problema è perché vorresti che non lo fosse. Tutti lo vorremmo, ma è falso. Vengo da un paese in cui la razza non è un problema; non mi sono mai pensata nera e lo sono diventata solo al mio arrivo in America.

Anche solo nelle riviste femminili: Ifemelu spiega al suo compagno che in una rivista da mille pagine, dentro ha trovato solo tre donne di colore. Ma tre donne di identità confuse, che potrebbero essere colombiane o portoricane. Non ha trovato nessuna donna NERA. I consigli per il make up sono tutti per donne bianche, al massimo per qualche tonalità di pelle mulatta. Non esistono consigli per pelli nere, non esistono consigli per lei.
E i capelli invece? Ifemelu ha una chioma di capelli crespi indomabili nonostante tutti prodotti esistenti che ha provato.

I miei capelli belli e pieni funzionerebbero se concorressi a un posto da corista in un gruppo jazz, ma in questo colloquio devo avere un aspetto professionale, e professionale vuol dire che liscio è meglio e se proprio non può essere liscio, deve essere riccio come in una bianca, riccio come in una bianca, riccioli morbidi o al massimo a spirale, mai crespi.

Chimamanda mette in luce tramite questo romanzo quelle piccolezze nascoste che noi, società bianca, non vediamo, di cui non ci accorgiamo e a cui non diamo importanza. Fa aprire gli occhi: ti fa vedere l'occidente da un punto diverso. Non è una critica, Chimamanda ci racconta cosa vuol dire essere un nero che vive in America, senza lavoro e in povertà, ci racconta cos'è l'occidente visto dagli occhi e dai sogni dei nigeriani, persone che vedono speranza e futuro solo in America o in Inghilterra e sono disposti a tutto pur di realizzare il loro sogno, tra bugie e documenti falsi.

Non sempre va tutto rose e fiori come è successo a Ifemelu, che ottiene cittadinanza e studia a Philadelphia e a Princeton. Obinze, il grande amore della ragazza rimasto in Nigeria ci racconta invece cosa vuol dire non riuscire e vedere tutto fallire. Lui non è mai riuscito a ottenere il desiderato visto per l'America venendo sempre rifiutato. Riesce a finire l'università in Nigeria e a ottenere un breve visto per l'Inghilterra, ma una volta atterrato si trova tutto contro. Trova lavoro sotto falso nome e falsa carta d'identità, intenzionato a mettere da parte qualche soldo per combinare un falso matrimonio e garantirsi la cittadinanza inglese per soggiornare senza problemi nel paese britannico. Ma all'ultimo viene scoperto e rispedito in Nigeria. Obinze è l'esempio chi quei ragazzi di colore che vogliono trovare il loro posto del mondo ma si vedono solo fallire.

Americanah è un romanzo che bisogna leggere assolutamente, per queste sfumature di cui vi ho parlato, ma anche per tutte le altre belle cose di cui racconta: innanzitutto c'è lo spaesamento che porta il trasferirsi in un altro stato dall'altra parte dell'oceano, uno stato completamente diverso dal tuo che ti mette i bastoni tra le ruote e non fa altro che farti cadere. E' un romanzo di resistenza, di forza e coraggio: Ifemelu non si arrende e reagisce, dopo un piccolo periodo di depressione. Si crea la sua identità, si trova il suo posto nel mondo, anche se continua a sentirlo stretto. E' un romanzo d'amore, la ricerca di quell'amore perduto che non l'ha mai abbandonata. E' un racconto di ritorno a casa dopo tanto tempo, dopo aver vissuto esperienze diverse ed essere cresciuta mentalmente; un ritorno in uno spazio che non si riconosce più e che non sembra più casa. Americanah è tante cose, va assolutamente letto.


Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie

Editore: Einaudi
Uscita: Ottobre 2015
Genere: Narrativa
Pagine: 512

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l'autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con arguzia i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l'affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c'è qualcosa che Ifemelu non riesce a lasciarsi alle spalle: il ricordo di Obinze, il ragazzo amato e poi d'improvviso abbandonato. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.

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