Raccontami dei fiori di gelso di Aline Ohanesian

by - novembre 11, 2018


È stata dura finire questo libro, ma non perché fosse noioso, ma per la crudeltà che esso racchiude. Ohanesian ha portato alla luce un fatto di cui ancora pochissimi ne sono a conoscenza e ne parlano, un fatto che tutt'oggi ancora qualcuno non vuole riconoscere: L'Olocausto degli Armeni.

Seda è un'armena cristiana che vive nell'Anatolia centrale e ha la sfortuna di nascere nel secolo sbagliato. La sua famiglia e la gente della comunità vengono presi dalle loro case e condotti verso la loro morte.

La storia parla del presente, Anatolia degli anni '90, con tutti al passato al momento della deportazione. Il presente è vissuto da Orhan, un giovane turco amante della fotografia, un amore che gli costa l'esilio in Germania. Una volta tornato a Istambul viene chiamato nella casa natale a causa della morte del nonno. Ma la sua morte porta a galla dei segreti che per troppo tempo sono stati nascosti: tra le ultime volontà di nonno Kemal vi è la restituzione della loro casa familiare a Seda, la sua legittima proprietaria. Ma chi è Seda? Il padre non ne vuole sapere di lasciare la sua dimora, quindi manda il figlio in America con un documento nel quale viene stabilito che la casa apparterrà a loro su cedimento di questa misteriosa persona, se lei firmerà.

Durante questo viaggio Orhan ritorna indietro nel tempo, alla giovinezza di suo padre mentre vive il suo amore impossibile con Seda, lui turco musulmano e lei armena cristiana. Un amore destinato a non esserci ma che dura negli anni. Scoprirà gli orrori del suo popolo, che prima non riconosceva, tra i racconti di Seda. Lei stessa ha cercato di reprimerli per tutta la sua vita, ma come si fa a dimenticare una tale atrocità?

L'autrice riporta a romanzo i racconti che la bisnonna le racconta sulle atrocità compiute contro una popolazione innocente che non aveva fatto niente di male. Una popolazione che ha dovuto subire una doppia ingiustizia: la deportazione e la negazione di tale fatto. Aline ha voluto denunciare questo accaduto e l'ha fatto con leggerezza della scrittura, mettendo per iscritto la testimonianza della sua bisnonna. È un romanzo che insegna e sono felice che si trovi nella mia libreria. Dovrebbero consigliarlo tra le letture a scuola, anche per comprendere meglio quel pezzo di storia di cui si parla veramente poco.



Raccontami dei fiori di gelso di Aline Ohanesian

Editore: Garzanti
Uscita: 09 Giugno 2016
Genere: Romanzo storico
Ambientazione: Turchia / America
Pagine: 278

Quando i ricordi ritornano alla mente, a volte non si è preparati ad accoglierli. Soprattutto se si è fatto di tutto per far tacere la loro voce, per nascondere le sensazioni che portano con sé. È così per Seda, che credeva di aver finalmente seppellito il passato per sempre. Ma ora è tornato e parla del paese da cui si è allontanata senza voltarsi indietro. Parla della Turchia dove affondano le sue radici, il paese di cui sente ancora il profumo delle spezie e il rumore dei telai al lavoro nell’azienda della sua famiglia. Da lì proviene il giovane Orhan, che adesso vuole delle risposte. Vuole sapere perché suo nonno, Kemal, ha lasciato la loro vecchia casa a Seda, una sconosciuta che vive in America. Lei capisce che è arrivato il momento di scendere a patti con la sua memoria e con quella colpa che non ha mai confessato a nessuno. Decide di affidare a Orhan la sua storia. La storia di lei ancora ragazzina che si innamora di Kemal all’ombra di un grande albero di gelso, i cui rami si innalzavano fino a voler raggiungere il cielo. Un amore spezzato dalle deportazioni degli armeni, all’alba della prima guerra mondiale. Un amore che ha costretto Seda a scelte difficili i cui rimpianti non l’hanno mai abbandonata. Solo con Orhan ha trovato il coraggio di riaprire quelle vecchie ferite. Di rivelare una verità da cui possa nascere una nuova speranza. Perché il passato, anche se doloroso, va ascoltato e deve insegnare a non dimenticare. Raccontami dei fiori di gelso è un esordio che ha conquistato gli editori di tutto il mondo. Venduto in 15 paesi, è stato recensito dalla stampa più autorevole. Un romanzo profondo e intenso che dà voce alla Storia quando diventa più oscura e scuote le coscienze. Un romanzo su uno dei più crudeli genocidi che l’uomo abbia mai commesso. Un romanzo in cui l’amore resiste agli urti del tempo e alle ferite della guerra.

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